Addio di Santoro: secondo Garimberti il conduttore è andato fuori le regole

«Voglio dire una cosa su Santoro: certo dal punto di vista della scenografia non è la stessa condizione, perché  lui aveva un grande studio, grande pubblico e tutte le telecamere Rai. Devo dire che questo uso delle telecamere del servizio pubblico per parlare dei suoi contratti non lo condivido,è fuori regola».  Così il presidente della Rai Garimberti.  «Ho capito perché  ha annullato la conferenza stampa,lì avrebbe avuto un manipolo di giornalisti,ieri ha parlato a 8 milioni. Essendo il presidente,mi devo accontentare di una conferenza stampa».

Questa la replica del Presidente RAI al lungo monologo (quasi 12 minuti) tenuto ieri sera da Santoro nella puntata conclusiva di “Anno Zero”, una puntata da record che ha catalizzato ben 8 milioni di telespettatori (32.29% di share) e che ha visto un durissimo scontro tra il presentatore è il leghista Roberto Castelli che sosteneva di “pagare il programma con i propri soldi” mentre Santoro replicava che “Anno Zero si finanziava da solo e che, anzi, finanziava anche i programmi degli altri”.

Ospiti della puntata anche il Ministro Brunetta (insolente e maleducato come al solito), Di Pietro e Bersani, oltre ai soliti Travaglio e Vauro.

Ieri sera il popolo italiano ha dato l’ennesimo schiaffo anche a Berlusconi mettendosi in otto milioni davanti alla TV e dimostrando così, se ce ne fosse bisogno, l’errore commesso dal servizio pubblico (sempre meno pubblico) nel mandare via quello che è sicuramente il conduttore di punta delle reti RAI.

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