Afghanistan: attentato ad Herat. Militari italiani nel mirino dei talebani

Un attentato contro la base militare italiana di Herat, in Afghanistan, è stato compiuto questa mattina da alcuni kamikaze supportati da uomini armati. Il bilancio provvisorio, secondo il Ministero della difesa, è di cinque militari italiani feriti (di cui uno grave), ma nessuno in pericolo di vita.

I militari feriti, secondo il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, appartengono al 132esimo reggimento artiglieria di Maniago (Pordenone). Il Ministro La Russa ha riferito immediatamente in Senato dell’attentato contro la nostra base militare. I tabelani hanno rivendicato l’attentato.

E’ chiaro che le forze armate italiane sono nel mirino dei terroristi afghani e che l’attentato, per come era concepito, era stato pianificato per effettuare una vera e propria strage. Infatti, secondo le prime ricostruzioni, due camion bomba guidati da altrettanti kamikaze si sarebbero gettati contro la base italiana. Dopo le esplosioni, di grande potenza, sarebbe iniziato lo scontro a fuoco con i talebani che prendevano di mira i nostri soldati. Lo scontro sarebbe durato molto a lungo. Molti poliziotti e civili afghani, tra cui tantissimi bambini, sono morti durante l’attentato.

L’obbiettivo dei terroristi è chiaramente quello di terrorizzare l’opinione pubblica italiana al fine di costringere il Governo al ritiro dei militari italiani dall’Afghanistan. L’intelligence italiana aveva nei gironi scorsi allertato il comando militare italiano di possibili attacchi contro i militari che operano nel quadro della ricostruzione dell’Afghanistan. Solo l’alta professionalità dei militari italiani ha evitato la strage.

© 2011, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata