Afghanistan: ucciso altro militare italiano. Le polemiche leghiste aggravano la situazione

E’ stato ucciso questa mattina in Afghanistan un altro militare italiano. Si tratta del geniere-paracadutista Roberto Marchini di 28 anni, ucciso da un IED (improvised explosive device) nella città di Bakwa, nella parte meridionale del settore ovest, tutto a comando italiano.

Il geniere, che aveva il compito di bonificare le aree infestate da ordigni esplosivi, era appena sceso dal mezzo quando lo IED è stato fatto esplodere a distanza da una mano sconosciuta. Chiara l’intenzione di colpire uno o più militari italiani.

Fatte le dovute condoglianze alla famiglia del militare ucciso, non possiamo fare a meno di rimarcare come le recenti e persistenti polemiche innescate dalla Lega Nord in occasione di altre uccisioni di militari italiani in Afghanistan , non facciano altro che peggiorare la situazione proprio per i nostri soldati. E’ infatti indiscutibile che i talebani cercheranno sempre con più frequenza di colpire militari italiani ben sapendo che ogni morto innescherà nuove polemiche nel nostro paese e conseguentemente pioveranno le richieste di ritiro delle truppe.

Non diciamo che la Lega Nord non abbia il Diritto di chiedere il ritiro delle truppe italiane, diciamo solo che c’è modo e modo per farlo. Le polemiche pubbliche, magari in cerca di un consenso popolare o di qualche voto qua e la, non fanno altro che peggiorare la situazione. Vogliono discutere del ritiro delle truppe italiane? Bene, lo facciano all’interno del governo evitando polemiche pubbliche. I talebani usano internet e ogni polemica innescata in Italia arriva puntualmente in Afghanistan. Insomma, si eviti di trasformare i nostri militari in target privilegiati.

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