Africa: notizie in breve del 29 novembre 2012

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Da questa settimana iniziamo a pubblicare periodicamente alcune brevi notizie provenienti dall’Africa. Chiaramente in alcuni casi sarà disponibile anche un approfondimento per le notizie più importanti. Con questo servizio intendiamo tenere informati i lettori sui fatti che avvengono nel continente africano che così spesso vengono trascurati dai media.

Congo: raggiunto accordo per ritiro ribelli da Goma.

Il gruppo ribelle del M23 ha raggiunto un accordo per il suo ritiro dalla città di Goma. A favorire l’accordo Uganda e Ruanda che nei giorni scorsi avevano organizzato una riunione d’emergenza a Kampala, in Uganda, tra i leader dei ribelli e alcuni massimi esponenti del Governo Congolese. All’incontro hanno partecipato i capi di Stato Maggiore della Difesa della Repubblica Democratica del Congo, il tenente generale Didier Etumba, e del Ruanda,il tenente generale Charles Kayonga, a conferma dell’implicazione dei due Stati africani nella guerra in Congo. Secondo quanto riferito dal capo dei ribelli al quotidiano ugandese, The New Thimes, il ritiro avverrebbe nei prossimi giorni. L’accordo per il ritiro dei ribelli da Goma prevede l’impegno da parte del Presidente congolese, Joseph Kabila, di liberare tutti i prigionieri politici e di sciogliere la commissione elettorale, di fatto lo scioglimento del Governo e la chiamata per nuove elezioni. Non è ancora chiaro se Kabila abbia accettato completamente le condizioni poste dal M23.

Egitto: grande manifestazione contro Morsi

E’ stata la più grande manifestazione dai tempi della rivoluzione contro Mubarak. Circa 200.000 persone sono scese ieri in piazza Tahrir per manifestare contro il Presidente Mohammed Morsi e contro i Fratelli Musulmani che vorrebbero trasformare l’Egitto in un Paese islamico. “I Fratelli Musulmani ci hanno rubato la rivoluzione” si leggeva in molti cartelli. Un uomo è morto per l’inalazione dei gas lacrimogeni sparati dalla polizia mentre i feriti sarebbero centinaia. Manifestazioni analoghe si sono svolte nel delta del Nilo e ad Alessandria. I manifestanti protestano contro il decreto che di fatto conferisce a Morsi poteri illimitati trasformandolo in un vero e proprio dittatore. Manifestazioni sono previste anche per oggi.

Burundi: nuovo gruppo ribelle attacca tre villaggi

Un nuovo gruppo ribelle denominato Murundi People’s Front, ‘the Saviours’ (FPM-Abatabazi) ha attaccato tre villaggi nel nord del Paese, quasi al confine con la Repubblica Democratica del Congo. Il nuovo gruppo ribelle sostiene di combattere contro la politica sempre più violenta e autoritaria del Presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza. Secondo il portavoce del gruppo ribelle, Fidèle Nzambiyakira, gli attacchi hanno dato inizio a una nuova campagna violenta di opposizione al Governo del Burundi. Il gruppo ribelle ha anche una rappresentazione politica, il Divine Alliance for the Nation (ADN). Alcuni testimoni riferiscono che centinaia di uomini armati hanno preso d’assalto i tre villaggi senza tuttavia attaccare i civili ma con il solo intento di cercare i soldati governativi.

Mali: Unione Europea e Francia forniranno appoggio a truppe ECOWAS

Il Presidente francese, François Hollande, ha escluso categoricamente l’impegno di truppe francesi nel nord del Mali occupato dalle milizie islamiche legate ad Al Qaeda, tuttavia ha garantito alle truppe ECOWAS l’appoggio di Francia e dell’Unione Europea. La comunità economica dell’Africa Occidentale (ECOWAS) nei giorni scorsi ha deciso l’invio di truppe nel Nord del Mali per liberarlo dall’occupazione dei gruppi islamici legati ad Al Qaeda. Unione Europea e Unione Africana hanno garantito supporto logistico e il finanziamento della missione militare.

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