Al Qaeda: ennesima figuraccia per Obama

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Come volevasi dimostrare, l’allarme globale per attentati alle ambasciate americane si è andato via via sgonfiando passando da tempesta a venticello. Non c’è niente da fare, l’intelligence USA non ne azzecca una.

Gioiscono i militanti di Al Qaeda che sui loro forum esultano per aver “terrorizzato i nemici con una semplice telefonata” a conferma che loro, i qaedisti, mettono ancora paura a tutto il mondo. “E’ già una vittoria il fatto di aver messo in difficoltà il nemico americano” dice un messaggio attribuito ad Ayman al Zawahri.

Nella conferenza stampa di ieri una giornalista ha chiesto a Obama: «ma Al Qaeda non era finita dopo la morte di Bin Laden?», un chiaro riferimento alle dichiarazioni del Presidente americano che a seguito della morte di Osama Bin Laden disse che Al Qaeda era finita. Obama, chiaramente in difficoltà ha risposto che «Al Qaeda è come un tumore che sebbene non mortale ha prodotto molte metastasi» ribadendo che considerava giusto diramare quell’allarme globale.

Giusto o meno, Obama con la sua decisione ha dato ad Al Qaeda la stessa visibilità che avrebbe avuto con un attentato vero e proprio e questo per i terroristi è una manna dal cielo. Non per niente a leggere i forum quaedisti è un susseguirsi di sberleffi verso il Presidente americano e la CIA.

Questo episodio riapre un vecchio discorso che sta molto a cuore ai repubblicani americani, quello dei tagli alla Difesa che hanno riguardato in particolare il settore dell’intelligence. Oggi la CIA è solo la brutta copia di quella che era anni fa. La politica di Obama, che preferisce dare più potere alla NSA e alle nuove tecnologie a discapito del lavoro sul campo, ha ridotto notevolmente le capacità operative e di prevenzione della più potente organizzazione d intelligence del mondo. E l’esagerato allarme dei giorni scorsi ne è una chiara dimostrazione, anche perché è presumibile che Al Qaeda cerchi veramente di colpire gli Stati Uniti e i loro alleati, ma è un allarme che dovrebbe essere sempre sul rosso e non diventarlo solo ogni tanto.

A differenza di quanto più volte affermato da Obama, Al Qaeda è tutt’altro che sconfitta, anzi, visto come stanno andando le cose nei teatri dove è impegnata si potrebbe dire che oggi è persino più forte di quanto non lo fosse ai tempi di Bin Laden. Per questo depotenziare l’intelligence sul campo è stato un errore imperdonabile da parte di Obama, un errore che periodicamente produce figuracce come quella dell’allarme globale a tempo determinato a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni.

Adrian Niscemi

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