Al Qaeda in Mali: missili antiaerei libici in mano ai terroristi

Tempo fa su Secondo Protocollo avevamo annunciato che il gruppo ribelle di Ansar Dine, legato ad Al Qaeda, e i ribelli Tuareg avevano creato l’autoproclamato “Stato del Nord Mali” e avevamo anche messo in guardia sulla pericolosità di questa strana unione. Ora i nostri timori vengono purtroppo confermati.

Secondo qualificate fonti di intelligence americane alla “strana alleanza” tra Tuareg e Ansar Dine si sarebbe aggiunto un terzo e pericolosissimo attore: al-Qaeda in the Islamic Maghreb (AQIM). Sempre stando alle fonti di intelligence i terroristi di AQIM avrebbero ottenuto un numero imprecisato di missili antiaerei da spalla (tipo Stinger) provenienti dagli arsenali libici, missili di vecchia generazione (SA-7 sovietici) ma comunque in grado di abbattere aerei sprovvisti di contromisure come, per esempio, gli aerei di linea.

Pochi giorni fa in un comunicato i ribelli del Nord Mali avevano dichiarato di aver abbattuto un aereo drone americano usando proprio questi missili, fatto questo smentito da Nicole Dalrymple, portavoce dell’U.S. Army’s Africa Command. Ma per diverse ore si è temuto il peggio segno questo che effettivamente l’intelligence americana è al corrente che i terroristi hanno in mano queste armi.

E poi ci sono i Tuareg che per molti mesi hanno combattuto per Gheddafi. Questi “ribelli”, agli ordini del Colonnello Mohammed  Najim , quando sono fuggiti dalla Libia hanno portato con se tantissime armi che ora, immesse sul mercato, potrebbero finire in mano ai terroristi del AQIM.

Al comando di AFRICON sono preoccupatissimi e non escludono alcuna opzione. Ma il Presidente Obama nicchia, preoccupato com’è per le prossime elezioni. Intanto Al Qaeda nel Maghreb Islamico sta diventando sempre più potente e pericolosa. Se non si farà niente il Nord del Mali rischia di diventare in breve tempo la prossima Somalia.

Brigitta Donati

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