Alla faccia della “semplificazione” di Calderoli

Giusto perché Roberto Calderoli è il Ministro della semplificazione ci sembra assai bizzarro che sia proprio lui a spingere per lo spostamento di alcuni Ministeri da Roma a Milano, una operazione tutt’altro che semplice e che, detto onestamente, non porterà alcun beneficio al cittadino comune.

Anzi, a dirla tutta porterà un gran casino. Centinaia (forse migliaia) di lavoratori costretti a trasferirsi da Roma a Milano, uffici che per molti mesi non saranno operativi, servizi ai cittadini azzerati, difficoltà di raggiungere le persone preposte alla risoluzione dei problemi del cittadino comune, assoluta confusione sui ruoli e dei ruoli. Ci sarebbe da parlare per ore di come lo spostamento di ministeri da Roma a Milano sia tutt’altro che una semplificazione e come oltretutto sia assolutamente inutile, ma lasciamo al lettore la facoltà di trovarvi un solo aspetto positivo che non sia esclusivamente di pertinenza dei dirigenti della Lega Nord, sia in termini propagandistici che, chissà, in termini occupazionali, magari per inserire più facilmente qualche parente in un bel ministero.

E’ incredibile come un partitino dell’8,30%, oltretutto assolutamente asserito a Berlusconi, creda di poter ingannare così facilmente gli italiani. Magari riuscirà a convincere qualche vachero della Val Brembana o qualche vecchio leghista di qualche valle sperduta tra le Alpi, ma pretendere di farci credere che la cosa sia volta a garantire al cittadino un servizio migliore è davvero troppo.

E fa davvero impressione che a sostenere pubblicamente questa idea malsana sia uno che prende lo stipendio da Ministro della Semplificazione. Si vede proprio che la dirigenza della Lega Nord è arrivata alla frutta. Solo che anche questa volta il partitino di Bossi prenderà una severa scoppola, non perché abbia proposto questa cosa davvero assurda, quanto piuttosto perché continua a gettare fumo negli occhi dei suoi elettori con frasi ad effetto e pubblicistiche invece che risolvere veramente i problemi del Paese. E su tutto pesa l’intelligente silenzio del Ministro Maroni, l’unico veramente che si possa salvare di questo assurdo Governo.

Carlotta Visentin

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