Allarme terrorismo islamico in Gran Bretagna dopo l’estradizione di Abu Hamza

Abu Hamza al-Masri, il noto predicatore salafita della Jihad islamica, di origine egiziana, sospettato di essere legato ad Al Qaeda e di aver organizzato attentati e rapimenti in Yemen, è stato estradato questa notte dalla Gran Bretagna verso gli Stati Uniti dove dovrà affrontare un processo per terrorismo.

Circa 10 giorni fa la Corte Europea dei Diritti Umani aveva rigettato il ricorso fatto dagli avvocati di Abu Hamza al-Masri contro l’estradizione negli USA, dando di fatto il via al suo arresto e alla sua successiva deportazione. Insieme a lui altri quattro sospetti terroristi.

L’estradizione è avvenuta sotto la protezione di un imponente schieramento di polizia e di agenti antiterrorismo. Abu Hamza al-Masri è stato trasferito dal carcere di massima sicurezza dov’era detenuto alla base militare dove è stato imbarcato su un aereo americano in condizioni di massima sicurezza. Decine e decine di posti di blocco costellavano il tragitto.

E adesso è allarme in Gran Bretagna dove la comunità salafita oltre a esser molto numerosa è  anche molto attiva. Abu Hamza al-Masri era uno dei loro massimi leader e le antenne dei servizi segreti inglesi nei giorni scorsi hanno captato diversi segnali preoccupanti. Sarà difficile che gli estremisti islamici lascino cadere questo “affronto” senza farne pagare il prezzo al Governo inglese.

In sordina e con la massima discrezione sono aumentati i controlli negli aeroporti, nei porti e all’imbocco del tunnel della Manica. Sotto controllo anche le metropolitane, le stazioni,  le sedi diplomatiche di alcuni Paesi e, naturalmente, i palazzi delle istituzioni. Secondo i servizi segreti inglesi l’allarme è molto alto e giustificato.

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