Ambasciata USA a Gerusalemme: ridicole minacce palestinesi

Se gli Stati Uniti sposteranno la loro ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme ci saranno gravi conseguenze. E’ questa la minaccia lanciata oggi da un alto esponente della OLP attraverso le pagine web di Ynet.

Saeb Erekat, alto funzionario della OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) intervistato da Ynet disegna un quadro fosco per Israele nel caso il Presidente Trump voglia mantenere la promessa di spostare l’ambasciata americana a Gerusalemme. «L’OLP non potrà continuare a riconoscere Israele» ha detto Saeb Erekat a Ynet. Poi ha puntato il dito sul Governo israeliano. «Il Governo israeliano si sta allineando con la destra più estrema, con i fautori della supremazia bianca, i nazionalisti e con i populisti in Europa e negli Stati Uniti che sono contro gli arabi e i musulmani. Queste persone incitano alla guerra contro i valori arabi e musulmani» ha concluso Saeb Erekat. Poco prima tra le conseguenze minacciate in caso di spostamento della ambasciata USA a Gerusalemme aveva detto che la Palestina (sic) avrebbe chiesto l’espulsione di Israele dalle Nazioni Unite minacciando anche di firmare accordi con le organizzazioni internazionali per perseguire Israele a livello internazionale.

A parte che sentire uno dei capi della OLP usare la frase “incitamento alla guerra” fa davvero sorridere visto che la dirigenza palestinese da anni sta incitando gli arabi a compiere attentati contro gli israeliani, paga le famiglie dei terroristi e comunque è ben lungi dal riconoscere Israele, le minacce di Saeb Erekat dimostrano il nervosismo palestinese. Non può essere certo la Palestina a chiedere l’espulsione di Israele dall’Onu, non solo perché all’Onu i palestinesi ci sono solo come osservatori e poi perché in base allo Statuto dell’Onu e precisamente con riferimento all’art 6, si dice che «l’Assemblea può espellere dall’ONU, su proposta del Consiglio di Sicurezza, uno stato membro che abbia persistentemente violato i principi fondamentali della Carta». Quindi ci vogliono due cose, ripetute violazioni dello statuto, cosa che Israele non ha fatto, e una richiesta del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dove gli Stati Uniti hanno diritto di veto. A parte che non è mai successo, la vedo parecchio dura e certe minacce assomigliano tanto alla mera propaganda.

Ma l’accusa più dura a Israele Arekat la formula quasi alla fine dell’intervista quando dice che «i palestinesi combattono per la loro libertà, Israele sta cercando di annettere territori dei palestinesi, lavora per umiliare i palestinesi e creare un regime di apartheid per i palestinesi della West Bank e rubare la loro terra e confiscare il loro futuro e la loro speranza». Insomma, la solita solfa palestinese.

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