Amnesty International si fa beffe del Diritto Internazionale. Dura condanna di NGO Monitor

«Amnesty International si fa beffe del Diritto Internazionale. Invece di esprimere una dura condanna per l’assassinio a sangue freddo di cittadini israeliani critica aspramente la risposta dello Stato di Israele ai terroristi». Con queste parole il Prof. Gerald Steinberg, presidente di NGO Monitor, apre le ostilità con la più grande organizzazione per la difesa dei Diritti Umani del mondo.

«Le dichiarazioni di Amnesty tracciano una falsa equivalenza tra l’assassinio a sangue freddo commesso dai terroristi islamici giovedì scorso e la giusta reazione dell’IDF» – prosegue Steinberg – «e non fanno minimamente cenno al lancio di centinaia di missili contro obbiettivi civili israeliani da parte dei terroristi di Hamas. Questo è farsi beffa del Diritto Internazionale, altro che difensori dei Diritti Umani».

Il Presidente di NGO Monitor è scatenato contro Amnesty International e soprattutto indignato per le dichiarazioni rese dalla Ong inglese, certo non nuova a fare propaganda filo-palestinese (per non dire filo-Hamas) e più volte smascherata insieme alla gemella Human Rights Watch per aver emesso rapporti palesemente falsi e di parte.

Quello che indigna maggiormente Gerald Steinberg è il fatto che Amnesty non abbia minimamente tenuto conto che i terroristi che giovedì scorso hanno colpito Israele erano travestiti da militari egiziani e questa è una gravissima violazione del Diritto Internazionale. Addirittura, se fossero entrati da Gaza in Egitto e da li in Israele ci si troverebbe di fronte ad un doppio gravissimo atto di violazione del Diritto Internazionale e umanitario che riguarda ben due Stati (Egitto e Israele), cosa di cui però Amnesty non ha fatto parola affrettandosi invece a condannare la legittima reazione israeliana.

Alle critiche di NGO Monitor ha risposto per Amnesty International  Susanna Flood, direttore dei rapporti con i media della sede londinese di Amnesty, affermando che non è vero che AI non ha condannato gli attacchi contro i civili israeliani. «Noi deploriamo il lancio di missili da Gaza contro Israele ma deploriamo anche la indiscriminata reazione dell’esercito israeliano che uccide civili palestinesi in violazione delle leggi di guerra». Anche in questo caso, come si può vedere, nessun accenno agli attentati di giovedì scorso. Non solo, nel suo comunicato del 19 agosto intitolato “Civilians At Risk Amid New Attacks in Gaza and Israel” Amnesty afferma di essere preoccupata per i civili palestinesi ma fa solo un appena accennato riferimento all’attacco terroristico e non fa alcun riferimento al Diritto di Israele di difendere i propri confini.

E ora aspettiamo con trepidazione il comunicato di Human Rights Watch. Vedrete che non si differenzierà di molto da quello di Amnesty International e magari sarà firmato da quel Ken Roth famoso più che altro per i falsi rapporti dal Libano e per aver pubblicato diversi libri chiaramente anti-israeliani.

Secondo Protocollo Israel

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