Ancora New York sotto attacco e ancora corsa a sminuire

Al di la della prudenza di circostanza, l’esplosione avvenuta ieri sera a New York che ha provocato 29 feriti alla quale è seguito il ritrovamento di un altro ordigno rudimentale composto da una pentola a pressione e da un innesco, non lascia tanto spazio alla immaginazione o al politically correct (più dettato dalle imminenti elezioni che da altro), la città è di nuovo sotto attacco da parte del terrorismo di matrice islamica.

Il racconto di quanto successo fa pensare a qualcosa di improvvisato, lontano dai grandi attentati organizzati a cui ci hanno abituati Al Qaeda e ISIS, ma questo se possibile è persino più preoccupante perché evidenza che i potenziali terroristi solitari hanno recepito gli inviti a colpire in ogni modo l’occidente, inviti arrivati sia dai vertici di Al Qaeda che da quelli dello Stato Islamico e per le intelligence è molto più difficile sventare un attentato improvvisato che uno organizzato.

Il fatto che al momento non ci siano state vittime, si parla solo di alcuni feriti gravi ma una dichiarazione del sindaco di New York, Bill de Blasio, ci rivela che non ci sarebbe nessuno in pericolo di vita, non toglie la gravità dell’atto e in particolare la chiara volontà di colpire una città simbolo dell’occidente che proprio il sabato sera da il meglio di se.

La cosa stucchevole, già avvenuta in passato, è la corsa da parte di alcuni media a sminuire la gravità del fatto, la prudenza ingiustificata dai fatti ma legata alla paura da parte dei democratici di favorire Donald Trump, che spinge i maggiori media americani di estrazione democrat a cercare di non sollevare troppo polverone. Chi scrive non è un fan di Trump, ma continuare a negare l’evidenza e la gravità di un attacco alla città che più di tutti al mondo rappresenta un simbolo dell’occidente non può essere legata a meschini calcoli elettorali. Diciamola questa benedetta verità, senza paure e senza remore, diciamolo che non c’è nessuno che non pensa a un attacco di matrice islamica, su quale tipo di matrice islamica (Al Qaeda, ISIS, Hezbollah) poi si potrà discutere e saranno le indagini a rivelarlo.

All’attacco di New York si va ad aggiungere anche un altro attacco all’arma bianca avvenuto sempre ieri sera in Minnesota dove un uomo, sembra al grido di Allahu Akbar, ha accoltellato otto persone prima di essere eliminato dalla polizia, ancora un segnale di come non sia proprio il caso di sminuire la minaccia o di cercare improbabili terze motivazioni.

Scritto da Adrian Niscemi

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