Anniversario liberazione Shalit: Hamas chiama al rapimento di altri soldati israeliani

A un anno dalla liberazione di Gilad Shalit, per la quale sono stati liberati 1.027 terroristi palestinesi, Hamas ha organizzato nella Striscia di Gaza una gran manifestazione per ricordare la “storica vittoria” contro il nemico e per rilanciare la tecnica del rapimento di soldati israeliani.

A rivelarlo in una conferenza stampa a margine della manifestazione di Gaza è stato il portavoce delle Brigate Izz al-Din al-Qassam, Abu Obaida, il quale ha invitato i terroristi a cercare di fare di tutto per rapire altri militari israeliani da poter scambiare con i terroristi palestinesi ancora in carcere in Israele. “Gli israeliani faranno di tutto per liberare anche uno solo dei loro militari, specialmente se donna – ha detto Abu Obaida ai tanti esaltati accorsi alla sua conferenza stampa – e noi dobbiamo approfittare di questa loro debolezza”.

E qui la cosa assumerebbe connotati grotteschi se non fossero così drammatici. Infatti non volendo Abu Obaida pone l’accento proprio su una delle maggiori differenze che ci sono tra l’essere un terrorista e l’essere uno Stato democratico. Da un lato Hamas non si fa scrupolo di usare i civili come scudi umani per i suoi sporchi atti di terrorismo o per difendersi dagli attacchi israeliani. Dall’altro Israele farebbe qualsiasi cosa per salvare anche una sola vita di un suo figlio. E’ una differenza abissale che i terroristi considerano “una debolezza” mentre per Israele significa, al contrario, “forza e amore”. Hamas, per sua stessa ammissione, considera ogni morto civile una vittoria mediatica su Israele, mentre lo Stato Ebraico pone la vita dei suoi figli al di sopra di tutto e di tutti.

La manifestazione a Gaza è stata anche una vera e propria “parata militare” durante la quale Hamas ha voluto dare quella che i media israeliani hanno chiamato “uno spettacolo impressionante di forza”. I terroristi sono sfilati con le loro armi, le jeep tecniche armate di tutto punto, gli RPG, i missili ecc. ecc.

Ha concluso questo orribile spettacolo un discorso del capo di Hamas nella Striscia di Gaza, Ismail Haniyeh, il quale ha ribadito che la linea da seguire per arrivare alla liberazione di tutti i terroristi detenuti in Israele è quella di rapire un certo numero di soldati (o di civili n.d.r.) israeliani. E’ stato poi proiettato un disgustoso filmato di 45 minuti nel quale si ripercorre tutto il rapimento di Gilad Shalit, dalla sua progettazione alla sua realizzazione. Quando si dice che al peggio non c’è mai limite.

Sarah F.

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