Antisemitismo: dalla ASA al Movimento BDS, rispolverata la “soluzione finale” nazista

Come rispolverare la soluzione finale studiata nel 1940 dai nazisti e adattarla ai tempi moderni. Come cancellare Israele dalla mappa del Medio Oriente avendo la pretesa di passare da “difensori dei Diritti Umani”. Ci prova, a dire il vero con scarsi risultati, la ASA (American Studies Association) aderendo alla campagna BDS e in particolare al boicottaggio degli studiosi e accademici israeliani.

In particolare la ASA ha organizzato quello che loro chiamano “American Studies Middle East Initiative Fund”, una raccolta fondi mirata a organizzare meeting e ricerche “indipendenti” sul Medio Oriente che però naturalmente escludono studiosi ed esperti israeliani. In sostanza secondo la ASA Israele in Medio Oriente non esiste.

Perché un campagna per la raccolta fondi?

Da quando la ASA ha aderito alla campagna BDS e in particolare al boicottaggio degli accademici israeliani il Congresso USA gli ha tagliato i fondi. A deciderlo è stata la Camera dei Deputati che ha approvato un documento bipartisan che vieta al Governo statunitense di finanziare enti e istituzioni accademiche che sostengono la campagna BDS. L’opposizione politica alla scellerata scelta della ASA è stata evidente e senza compromessi da parte di tutte le componenti del Congresso. Per organizzare quindi la sua campagna antisemita e invitare quelli che vengono definiti “studiosi imparziali”, che poi sono il top degli odiatori a livello internazionale, la ASA ha dovuto organizzare una raccolta di fondi che, a quanto pare, non sta procedendo proprio benissimo.

Le accuse alla lobby ebraica e la soluzione finale

La ASA, spalleggiata da tutta la componente BDS, ha accusato naturalmente la lobby ebraica di controllare il Congresso e di costringerlo a una politica filo-israeliana. In realtà la ASA, andando contro ogni principio democratico, ha di fatto cancellato Israele dalla mappa del Medio Oriente, organizza eventi dove invita solo accademici negazionisti e antisemiti, immagina un Medio Oriente dove Israele non esista affatto. Non c’è traccia della “politica dei due stati” nei convegni organizzati dalla ASA, lo Stato di Israele è sostanzialmente scomparso. E’ la soluzione finale che la ASA si augura e che di fatto mette già in scena nel momento in cui evita accuratamente di invitare studiosi israeliani che possano far sentire anche la campana israeliana oppure invita gli altri enti a boicottare gli accademici ebrei e a boicottare le iniziative organizzate da enti e fondazioni ebraiche. In questo caso andiamo molto oltre la questione israelo-palestinese, qui la parte israeliana viene totalmente cancellata.

L’affermazione del “Diritto allo sterminio”

La ASA come tutta la campagna BDS non sono quello che possono sembrare a un osservatore esterno e poco attento, cioè un movimento di protesta legittimo con il quali si può essere d’accordo oppure no. Essi in realtà non mirano alla soluzione dei due stati che vivono uno accanto all’altro ma puntano direttamente alla totale cancellazione di Israele e a rendere tutto il Medio Oriente “Judenfrei”, un termine tedesco che significa “libero dagli ebrei” e che veniva usato proprio per inquadrare l’obbiettivo della soluzione finale. Si sono auto-attribuiti lo stesso Diritto allo sterminio che si erano attribuiti i nazisti. Solo che questi signori sono più subdoli, si nascondono dietro al paravento della “difesa dei palestinesi”.

Gli Stati europei prendano esempio dal Congresso USA

Quello che vorremmo (e che chiediamo con forza) è che gli Stati Europei prendano esempio dal Congresso USA e che prendano provvedimenti simili a quello preso contro la ASA vietando qualsiasi finanziamento a enti, associazioni e istituzioni accademiche che celandosi dietro al paravento della “difesa dei palestinesi” pianificano in realtà campagne mirate alla cancellazione di Israele e allo sterminio ebraico. Questa ipocrisia deve finire. Non c’è nulla di democratico o di “difesa del Diritto” nelle campagne portate avanti da accademici e università che aderiscono alla campagna BDS ma c’è solo la volontà di sterminare un intero popolo e di cancellare una intera nazione, Israele. Per questo da oggi daremo il via a un campagna (in Italia e in Europa) mirata a far promulgare leggi restrittive sul finanziamento a enti, associazioni o entità accademiche palesemente antisemite che mirano solo alla “soluzione finale” celandosi dietro alla fantomatica “difesa dei Diritti dei palestinesi”.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Bianca B.

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