Armi chimiche in Siria: Assad nel mirino di USA, GB, Germania e Francia

Con un comunicato stampa congiunto diffuso ieri sera dal Dipartimento di Stato USA e a firma Boris Johnson, Jean-Yves Le Drian, Sigmar Gabriel e Rex Tillerson, gli Stati Uniti, la Germania, la Gran Bretagna e la Francia hanno duramente attaccato il regime siriano di Bashar al-Assad per il comprovato uso di armi chimiche e questo nonostante dal 2013 la Siria si sia impegnata a distruggere l’intero arsenale di armi chimiche.

Nel comunicato stampa congiunto i quattro ministri degli esteri citano l’indagine svolta dalla Organization for the Prohibition of Chemical Weapons-United Nations Joint Investigative Mechanism (JIM) in merito all’attacco con gas Sarin svoltosi il 4 aprile 2017 contro la città Khan Shaykhun nel quale morirono almeno 90 civili e centinaia di persone rimasero intossicate, attacco attribuito all’aviazione siriana. I quatto Ministri degli esteri chiedono al Consiglio di Sicurezza dell’Onu un “intervento robusto” contro Assad e soprattutto chiedono che il JIM continui il suo lavoro per individuare e distruggere le armi chimiche ancora in possesso del dittatore siriano.

Nel comunicato vengono riportati altri attacchi riconducibili ad Assad e almeno uno attribuibile allo Stato Islamico, questo per evidenziare come l’uso di armi chimiche nella guerra in Siria non sia un fatto eccezionale ma che sia il regime di Assad che i ribelli usano le armi chimiche come mezzo estremo per volgere la battaglia a loro favore.

«Una robusta risposta internazionale è ormai indispensabile per trovare i responsabili, garantire giustizia alle vittime e fare in modo che tali attacchi non si ripetano più in futuro», scrivono in conclusione i quattro ministri degli Esteri, una frase che lascia intendere che i quattro promuoveranno una azione internazionale contro Assad.