Asfaltato il vecchio PCI. Renzi come speranza per l’Italia

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Quello emerso dalle primarie del PD non è solo un quasi plebiscito a favore di Matteo Renzi, è un messaggio chiarissimo al vecchio politburo comunista che tanti danni ha fatto negli ultimi anni. E il messaggio dice “ve ne dovete andare”.

I vecchi comunisti sono stati letteralmente asfaltati da Matteo Renzi. Speravano in Cuperlo per arginare il fenomeno. Speravano in una sconfitta più dignitosa. Invece persino Civati, altro rottamatore ma con idee diverse da Renzi, ha quasi raggiunto Cuperlo. Se sommiamo i voti di Renzi e di Civati che puntavano sul rinnovamento, la vecchia classe politica che ha sostenuto Cuperlo per non lasciare la poltrona è stata letteralmente sepolta da fischi virtuali.

Ora per la sinistra riformista si apre una pagina nuova. Questa nuova generazione dirigente non ha niente a che vedere con il vecchio PCI e con la vecchia DC. Fa sorridere sentire qualche leggerotto (grillino o di destra) definire Matteo Renzi un democristiano. Matteo Renzi, 40 anni passati nella vera sinistra riformista, è lontanissimo da qualsiasi concezione di vecchio partito. Qualsiasi paragone con i vecchi partiti non solo è fuori luogo, è persino ridicolo e denota un radicamento della mentalità che possiamo trovare solo in alcuni estremismi.

Ieri hanno dato il voto a Matteo Renzi un formidabile numero di italiani del tutto trasversali, gente che magari non aveva mai votato per il PD o a sinistra. Il motivo è semplice: è l’unica (e forse l’ultima) speranza che ha l’Italia.

E a mio modestissimo avviso quei tre milioni di italiani hanno lanciato un segnale anche alla attuale classe politica, quella delegittimata da una Corte Costituzionale paradossalmente eletta dallo stesso Parlamento che ha delegittimato e quindi a sua volta illegittima: fate subito le riforme necessarie e poi andiamo a votare.

Da questa mattina Matteo Renzi dovrà affrontare i veri problemi. Da oggi le parole non contano più ma contano solo i fatti. Sulla sua troverà una destra che farà di tutto per delegittimarlo, un Movimento 5 Stelle che per timore ha già iniziato ad attaccarlo da diversi mesi e che presumibilmente aumenterà gli attacchi. E non dimentichiamoci dei nemici interni, quelli che questa mattina si sono alzati orfani del PCI e probabilmente con meno mastice sulle loro poltrone. E poi ci sono i sindacati che Renzi ha più volte criticato e che non potranno più dettare legge ai partiti politici e in particolare al PD.

Molta gente questa mattina si è svegliata meno sicura dei loro privilegi e di certo farà di tutto per poterli mantenere. Questo Renzi lo sa e se solo mantiene fede a quello che ha detto nel suo discorso di ieri sera non dovrà  non potrà temere questi parassiti, dovrà semplicemente rottamarli.

Bianca B.

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