Ashton: vicino accordo con Iran. Kerry conferma. In Iran se la ridono

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Un accordo con l’Iran sul suo programma nucleare sarebbe molto vicino. A dirlo alla stampa internazionale è Michael Mann, portavoce di Catherine Ashton. L’ottimismo è arrivato dopo che ieri il gruppo dei 5+1 ha tenuto l’ennesima tornata di colloqui con l’Iran sul suo controverso programma nucleare.

Il Segretario di Stato americano, John Kerry, che oggi arriverà a Ginevra conferma e, anzi, va oltre affermando che il Presidente Obama sta valutando la possibilità di allentare le sanzioni all’Iran. Ottimista anche il Ministro degli Esteri iraniano, Mohammed Javad Zarif, che oggi incontrerà la Ashton proprio per definire i dettagli dell’accordo raggiunto ieri.

Di questo presunto accordo si sa ben poco, si sa solo che per il momento è un accordo verbale e che per arrivare ad un accordo scritto occorreranno diversi mesi, tempo durante il quale Obama intenderebbe comunque allentare le sanzioni sull’Iran. Insomma, la strategia iraniana ha avuto successo.

Peccato che nel frattempo, proprio mentre a Ginevra la Ashton faceva a bacini con il negoziatore capo iraniano, Seyed Abbas Araqchi, in Iran le centrifughe continuavano a lavorare a ritmo serrato e i tecnici che stanno costruendo la centrale ad acqua pesante di Arak dicevano di aver limitato i danni della misteriosa esplosione di pochi giorni fa e che il reattore sarà pronto a brevissimo. Possibile che nessuno di questi cervelloni si chieda cosa se ne fa l’Iran di un reattore ad acqua pesante e di migliaia di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio se vuole veramente implementare un programma nucleare civile?

Sarah F.

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