Attacco alla Corte Costituzionale. Ennesimo pezzo del puzzle golpista

Il PDL va avanti a spron battuto nel tentativo di scardinare la Costituzione e il bilanciamento dei poteri. L’ultimo affondo arriva da un certo Raffaello Vignali, deputato bolognese del PDL vicino, si dice, a Comunione e Liberazione.

La proposta avanzata da questo sconosciuto deputato è di una gravità mai vista prima, forse peggiore di quella che voleva scardinare l’Art. 1 della Costituzione. In sostanza Vignali ha presentato una proposta di legge volta ad annullare il potere della Corte Costituzionale di bocciare le leggi anti-costituzionali. Insomma, la proposta di legge è volta a rendere la Corte Costituzionale un organo inutile o puramente “dichiarativo”. Insomma, si vuole che l’ultima parola sulle leggi e sulla loro costituzionalità sia affidato al Parlamento e non, come avviene giustamente oggi in quanto previsto dall’Art. 136 della Costituzione, alla Corte Costituzionale.

La colpa della Corte Costituzionale è quella di aver bocciato alcune leggi ad personam del Premier, cosa che naturalmente l’omuncolo di Arcore non ha affatto gradito. Così manda avanti i suoi cagnolini, per lo più personaggi sconosciuti e senza alcun peso che non sarebbero mai eletti con il sistema delle preferenze. Utili idioti che però servono alla causa golpista.

Da diverse settimane si assiste al proliferare di proposte di legge avanzate da questa bada di cagnolini addestrati volte a scardinare la Costituzione e a dare tutto il potere nelle mani di un solo organo. Come nelle altre occasioni, anche questa volta lo sconosciuto deputato dirà che questa è una sua proposta e che il PDL non c’entra niente. Insomma, la solita solfa. Ma è chiara la regia a monte dell’omuncolo di Arcore e dei suoi delfini.

Brigitta Donati

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