Attentati al Cairo: cosa sta succedendo in Egitto?

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Tre esplosioni hanno scosso oggi il Cairo, in Egitto. Secondo fonti di stampa egiziane ci sarebbero almeno cinque morti e oltre 100 feriti. Gli attentati hanno preso di mira la Direzione della Sicurezza interna che comprende anche la direzione della polizia, poi una seconda esplosione ha coinvolto alcun mezzi della polizia egiziana nei pressi di una stazione della metropolitana e infine una terza esplosione ha coinvolto la stazione di polizia di Talbeya.

Secondo testimoni oculari citati dalla televisione di Stato in almeno due occasioni alle esplosioni sarebbe seguito un conflitto a fuoco con terroristi non identificati che avrebbero sparato sulla folla.

Il primo attentato è stato rivendicato via twitter dal gruppo jihadista Ansar beyt el Makdes (Ansar Jerusalem, i sostenitori di Gerusalemme, ndr), degli altri due ancora non si conoscono gli artefici ma è presumibile che siano legati allo stesso gruppo o a gruppi affigliati alla Fratellanza Musulmana.

Domani ricorre il terzo anniversario della destituzione di Mubarak e i servizi egiziani erano in massima allerta per il rischio di attentati. Ma nonostante questo i terroristi sono riusciti a colpire ugualmente.

La rabbia della gente

Nonostante i sanguinosi attentati gli egiziani non si fanno intimidire e tutti i media egiziani riportano della rabbia del popolo egiziano verso la Fratellanza Musulmana considerata responsabile di questi attentati.«La gente vuole la fine della Fratellanza Musulmana» hanno urlato centinaia di manifestanti scesi in strada dopo gli attentati. In Egitto i Fratelli Musulmani sono stati messi fuorilegge ed equiparati a un gruppo terrorista.

La situazione politica

Come detto la Fratellanza Musulmana è sta dichiarata fuorilegge, ma questo non ha impedito ai suoi adepti di organizzare diverse manifestazioni contro il nuovo Governo. Gli egiziani hanno appena votato la nuova costituzione che di fatto rende l’Egitto un paese laico e mette fuorilegge i partiti religiosi vietando di fatto anche la Sharia. Per questo i terroristi della Fratellanza Musulmana non esitano a compiere attentati contro le forze dell’ordine. Gli attentati di oggi potrebbero segnare una ulteriore escalation e certificare l’alleanza tra la Fratellanza Musulmana e Al Qaeda, una alleanza già operativa nella penisola del Sinai. Nel frattempo la gente in Egitto invoca a gran voce il Generale Al Sisi come presidente. Gli egiziani vogliono tornare alla normalità e se questo vuol dire accettare un regime militare o qualcosa di simile, sono disposti a farlo. L’importante è che i militari mantengano la mano ferma nei confronti dei terroristi e della Fratellanza Musulmana.

Sarah F.

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