Attentato di Nizza: usato il metodo palestinese

Se c’è una invenzione che si può attribuire al cosiddetto popolo palestinese è quella dell’attacco veicolare, cioè quel tipo di attacco vile e subdolo nel quale si usa un veicolo per investire innocui pedoni con il doppio scopo di ucciderli e allo stesso tempo di diffondere terrore con un tipo di attacco difficilmente prevedibile e pertanto altamente terrorizzante.

A Nizza è stato usato proprio il metodo inventato dai palestinesi, un camion che procede normalmente per la strada e che improvvisamente viene gettato tra la folla falciando decine di innocui pedoni che si trovavano li per una festa. La Francia come Israele, i francesi come gli israeliani scoprono a loro spese quanto può essere subdolo e vigliacco il terrorismo islamico, scoprono quanto può essere facile per i terroristi islamici entrare di prepotenza nel nostro quotidiano usando mezzi che fanno parte proprio del nostro quotidiano.

Ci sarà tempo per stabilire chi fosse l’attentatore (nel momento in cui scrivo sembra appurato che si tratti di un franco-tunisino) e se ha agito da solo o se avesse dei complici. Per ora l’unica cosa certa è il metodo usato a Nizza che, lo ripeto, è un metodo estremamente subdolo ed efficace in quanto difficilmente prevedibile perché prevede l’uso di un mezzo, la macchina o come a Nizza un camion, che fa parte del nostro quotidiano e che difficilmente può quindi essere prevenuto. E bravi i palestinesi, per una volta possono vantare una vera invenzione, l’attacco veicolare porta il loro Copyright.

Scritto da Sarah F.

© 2016, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata