Attentato in Bulgaria contro israeliani: è stato un kamikaze con passaporto USA

Sarebbe stato un kamikaze entrato in Bulgaria con un falso passaporto USA a compiere l’attentato contro cittadini israeliani che ieri ha fatto almeno 7 morti (questa mattina il numero sarebbe salito a 8) e decine di feriti. A riferirlo sono fonti investigative bulgare.

Inizialmente gli investigatori erano propensi alla tesi del pacco bomba introdotto all’interno dell’autobus e fatto esplodere a distanza, ma ulteriori indagini hanno individuato un uomo “caucasico” con capelli lunghi e abbigliamento sportivo, visto e ripreso aggirarsi intorno al luogo dell’attentato. L’uomo, secondo i rilievi di CIA, FBI e MOSSAD che agiscono in concerto con le autorità bulgare, sarebbe entrato nel paese con un falso passaporto americano. I resti dell’attentatore sono ora in mano agli inquirenti nel tentativo (non facile) di arrivare alla sua identificazione.

Da ieri sera, subito dopo l’attentato, è stata formata una task force composta da elementi di CIA, FBI e MOSSAD incaricata di indagare sui mandati dell’attentato che, a dire il vero, sono facilmente individuabili a Teheran, ma che comunque devono essere chiaramente smascherati.

Sarebbero stati agenti dell’FBI a individuare il corpo dell’attentatore il quale aveva addosso un passaporto americano dal quale si evinceva che era residente in Michigan, passaporto che poi si è scoperto essere falso, ma solo dopo accurati controlli perché era fatto davvero bene, opera di professionisti.

Intanto si apprende che ieri sera il Presidente americano, Barack Obama, ha telefonato al Premier israeliano, Binyamin Netanyahu, per esprimere il suo cordoglio e per mettere a disposizione di Israele le strutture investigative americane. I due leader hanno deciso di lavorare insieme per trovare i mandanti del vile attentato.

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