Attentato in Israele: il punto della situazione

Iniziano a filtrare maggiori informazioni sull’attentato che ha colpito oggi Israele. I morti sarebbero sette mentre i feriti sarebbero 31. Sette morti anche tra i terroristi. Hamas nega qualsiasi coinvolgimento però “approva l’attentato”.

Il primo attacco è stato portato alle 12 locali contro l’autobus di linea n° 392. Secondo i testimoni tre terroristi vestiti con uniformi dell’esercito israeliano hanno aperto il fuoco contro il bus pieno di passeggeri. I militari a bordo dell’autobus hanno risposto al fuoco. L’autista dell’autobus ha avuto la prontezza di spirito di proseguire fino al posto di blocco allo svincolo di Netafim dove infine il mezzo si è fermato e dove sono stati portati i primi aiuti ai feriti.

Il secondo attacco è avvenuto alle 12,30 nei pressi del confine egiziano. Diversi ordigni esplosivi sono stati fatti esplodere contro una pattuglia di soldati israeliani che si stava dirigendo verso il luogo del primo attentato. L’esercito israeliano parla di diverse vittime ma la notizia non è ancora ben chiara.

Il terzo attacco è avvenuto alle 12,40 quando un colpo di mortaio ha sfiorato un mezzo dell’esercito israeliano senza però provocare vittime.

Il quarto attacco è avvenuto alle 13,30 locali quando un gruppo di terroristi ha preso di mira un autobus e un veicolo privato con razzi RPG e raffiche di mitra. Un razzo anticarro è stato sparato contro l’autobus colpendo però l’autoveicolo privato senza lasciare scampo agli occupanti.

Secondo quanto riferito oggi dal portavoce dell’IDF il gruppo di terroristi era formato da almeno 20 elementi. Addosso a un terrorista ucciso è stata trovata una cintura esplosiva. L’attacco era ben congeniato e sicuramente frutto di un addestramento di tipo militare.

Il Ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, ha indicato Gaza come “punto di partenza dell’attentato” affermando che la risposta israeliana sarebbe stata “dura” e che Israele “farà di tutto per estirpare il terrorismo da Gaza”.

Dopo queste dichiarazioni, fonti di Gaza riferiscono che i comandi militari di Hamas hanno provveduto a smobilitare diversi campi militari nel timore di un imminente attacco israeliano. Gerusalemme ha ordinato la chiusura del valico di Kerem Shalom e nelle prossime ore si prevede la chiusura di tutti i valichi con la Striscia di Gaza.

La situazione resta comunque molto tesa. Alcuni esperti prevedono altri attacchi contro obbiettivi israeliani e tutto il settore sud è in stato di massima allerta. Una riunione di emergenza ordinata dal Ministro della Difesa sarebbe ancora in corso per decidere quale risposta dare ai terroristi.

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