Attenti perché non è ISIS il pericolo più grande per l’occidente

Una visione diversa del pericolo rappresentato dalla Stato Islamico, uno sguardo a dove stiamo andando e a come la Fratellanza Musulmana in occidente cerchi di occupare gli spazi lasciati vuoti da ISIS

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Naturalmente non si sta dicendo, come fece Manlio Di Stefano, che il terrorismo islamico non esiste o, come fece il suo collega Di Battista, che con ISIS bisogna ragionarci. Lo Stato Islamico rimane una minaccia così come lo è Al Qaeda, Hezbollah, Hamas e ogni altro gruppo islamico terrorista. Tuttavia ISIS è stato parecchio sopravvalutato, almeno sotto l’aspetto militare.

Qualcuno, non ricordo chi, definì i terroristi dello Stato Islamico “un esercito di cialtroni in infradito” e non si spiegava come questo “esercito di cialtroni in infradito” privo di qualsiasi strategia, senza una aviazione, senza blindati o armi pesanti, potesse conquistare con così tanta facilità un territorio vastissimo che va dalla Siria all’Iraq combattendo contro eserciti ben più attrezzati e persino numerosi. Non si spiegava come potesse non essere spazzato via dall’intervento di Putin, dall’esercito iraniano e infine dalla coalizione a guida americana. Qualcuno mi spieghi come mai Putin, che doveva “radere al suolo” ISIS in pochissimo tempo dopo due anni è ancora li a cercare di strappare un pezzo di territorio alla volta a questi cialtroni in infradito che non hanno uno straccio di aereo o di arma avanzata. Scusate ma non è credibile e non per fare facile dietrologia o una operazione di complottismo, è una semplice analisi della situazione. E che la cosa non sia credibile lo hanno dimostrato i curdi, gli unici che senza mezzi militari adeguati hanno combattuto seriamente ISIS sconfiggendolo ripetutamente. Com’è possibile che i curdi, anche loro in infradito, abbiano sconfitto ripetutamente ISIS mentre i russi e gli iraniani con i loro aerei, i loro eserciti preparati e le loro armi avanzate non ci riescano o, quantomeno, ci mettano anni e anni per farlo?

Pensateci un attimo: ISIS ha contro l’esercito russo, quello iraniano, quello turco, quello americano, quello iracheno (armato e addestrato dagli americani) e in due anni ha perso solo Raqqa e Mosul ma continua a controllare una vasta parte di territorio siriano e iracheno. E’ seriamente credibile una cosa del genere?

Ora, le ipotesi sono due: o ISIS ha una strategia militare così ben studiata da riuscire a fermare per anni i potentissimi eserciti di mezzo mondo, oppure è un fenomeno che per il momento fa comodo lasciarlo dov’è e allora non si affonda il coltello per non eliminarlo del tutto. Noi di RR propendiamo per la seconda ipotesi e lo diciamo da tempo.

ISIS è stato funzionale agli interessi iraniani in Siria, persino al raggiungimento dell’accordo sul nucleare iraniano (ricordate quando Obama sosteneva che l’Iran era fondamentale nella lotta ai cialtroni in infradito?). ISIS è stato funzionale agli interessi di Putin in Siria dandogli la possibilità di stabilirsi in pianta stabile in territorio siriano con basi navali e aeree, a quelli di Erdogan nel Kurdistan (e probabilmente alle sue saccocce), a quelli di Hezbollah che poi lo ha combattuto pochissimo concentrandosi piuttosto sulla guerra ad altri gruppi terroristi che occupavano territori che gli interessavano (quelli vicini al confine israeliano). Insomma, in tanti dalla presenza dello spauracchio ISIS ne hanno tratto un vantaggio strategico. E’ bastato semplicemente lasciarli fare per poi andare a riempire lo spazio lasciato vuoto dallo Stato Islamico.

“Ora temo che la stessa strategia venga usata in occidente dalla Fratellanza Musulmana”

Ora temo che la stessa strategia venga usata in occidente dalla Fratellanza Musulmana. Certo, il contesto è decisamente diverso. Il pericolo in occidente è rappresentato dal terrorismo che fa capo allo Stato Islamico, dai cosiddetti “lupi solitari” che si riconoscono nello Stato Islamico e nella sua ideologia fondamentalista. Spaventa questo tipo di terrorismo perché è imprevedibile, incute terrore vero tanto da spingere molte persone a chiedere misure eccezionali contro l’Islam. Ma è proprio in questo quadro che la Fratellanza Musulmana cerca di infilarsi proponendosi come “alternativa moderata” all’estremismo dello Stato Islamico, proponendosi come l’unica in grado di riportare i giovani musulmani sulla retta via. Così come hanno fatto l’Iran e la Russia in Siria, la Fratellanza Musulmana cerca di prendere lo spazio conquistato dallo Stato Islamico in occidente e nel cuore dei musulmani occidentali e di sostituirsi ad esso.

Se fosse vero che i Fratelli Musulmani sono diversi dagli estremisti dell’ISIS non sarebbe una idea malvagia. Ma temo che la Fratellanza Musulmana non sia affatto diversa dai loro cugini dello Stato Islamico. Hanno gli stessi finanziatori (il Qatar e la Turchia), gli stessi obiettivi (qui un riassunto degli obiettivi della Fratellanza Musulmana), propagandano la stessa Jihad con gli stessi metodi. Sono solo più furbi e scaltri perché cercano di accreditarsi come forza politica invece che come forza militare. Ed è questo che li rende pericolosissimi, molto più di quanto non lo siano i loro cugini dello Stato Islamico sebbene questi ultimi siano responsabili degli attacchi in Europa che tante vittime hanno fatto. Ogni attacco dell’ISIS è un favore ai “moderati” della Fratellanza Musulmana perché li accredita come tali. Li chiamano in TV dove possono andare a non dire niente ma a fare la figura dei “moderati”, ripetono a pappagallo che Islam non è violenza ma si guardano bene dal prendere le distanza dalla ideologia islamica basata sulla Sharia, la stessa di ISIS, di Al Qaeda, di Hamas e di Hezbollah. Rimangono profondamente antisemiti, esattamente come i loro cucini. Adorano Erdogan e il regime iraniano ma si propongono come moderati. Strano modo di esserlo.

Il vero pericolo per l’occidente è lo stesso che grava su Israele e non si chiama Stato Islamico ma sono coloro che ne vogliono occupare gli spazi pur non essendo ideologicamente diversi, pur avendo gli stessi obiettivi ma cercando di spacciarsi per “moderati”, per “salvatori del vero Islam”. Ci fanno credere di essere amici e aperti al dialogo, ma non lo sono. Sono solo terribilmente scaltri.

E allora ISIS diventa funzionale agli interessi islamici in occidente, esattamente come lo è stato agli interessi iraniani e russi in Medio Oriente. Dicono di combatterlo ma lo usano per raggiungere gli stessi obiettivi con la faccia pulita e linda dell’Islam moderato. E noi in questo tranello ci stiamo cadendo con tutte e due le gambe.

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