Australia: minacce jihadiste. Canberra inasprisce leggi su immigrazione

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Canberra, Australia – Il Primo Ministro australiano, Tony Abbott, ha avvertito questa mattina che l’Australia inasprirà le regole sulla immigrazione, questo dopo le numerose e credibili minacce di attentati contro centri commerciali e luoghi pubblici arrivate nelle ultime ore da gruppi legati alla Jihad globale.

Tra le misure adottate dal Governo australiano c’è la revoca della cittadinanza a tutti coloro sospettati di appoggiare i gruppi jihadisti seguita da immediata ed effettiva espulsione, la concessione della cittadinanza solo a coloro che dimostrano una perfetta integrazione sociale e un giro di vite sui permessi di soggiorno.

Abbott ha detto che «il livello di minaccia è altissimo e reale» e che «le minacce arrivate nelle ultime ore sono maledettamente credibili». Poi parlando delle minacce interne all’Australia ha detto che i servizi australiani hanno scoperto una rete molto vasta di simpatizzanti dello Stato Islamico, «ragazzi nati e cresciuti in Australia» ha scandito Abbott. «L’autoproclamato Stato Islamico nel voler diffondere la sua cultura islamica della morte ha dichiarato guerra al mondo» ha concluso Abbott «ed è una guerra che il mondo deve combattere».

L’Australia fa parte della coalizione anti-ISIS e nelle ultime settimane ha registrato una crescita impressionante delle minacce interne con centinaia di giovani musulmani australiani che si sono detti simpatizzanti dello Stato Islamico e pronti sia ad andare a combattere in Siria e in Iraq che disposti a fare qualsiasi cosa per diffondere la Jihad in Australia. Il Governo australiano ritiene che la minaccia della revoca della cittadinanza possa in qualche modo fermare molti di questi giovani anche se un recente studio ha rivelato che i giovani simpatizzanti australiani dello Stato Islamico, pur vivendo una vita dignitosa e addirittura di tenore medio-alto in Australia, per l’ISIS sono disposti a rinunciare a tutto. Cade quindi, almeno in Australia, la tesi che sia la mancata integrazione dei giovani musulmani la molla che scatena la corsa all’arruolamento nelle fila dello Stato Islamico, tesi perorata da Obama, Renzi e anime belle varie.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Simona S.

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