BDS: vietato l’ingresso a cani ed ebrei?

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Quale sarà la prossima mossa del movimento BDS? Pretendere di esporre all’ingresso dei negozi europei e occidentale un cartello con scritto “vietato l’ingresso a cani ed ebrei”? Ormai ci aspettiamo di tutto da questo movimento chiaramente nazista e soprattutto illegale, un movimento che, come abbiamo spiegato, non punta al sostegno dei Diritti dei Palestinesi ma direttamente all’annientamento di Israele.

Amir Ofek è il responsabile del Ministero degli Esteri israeliano per la lotta contro il Movimento BDS, un solo uomo contro una organizzazione perfettamente strutturata che può godere di capitali finanziari praticamente illimitati gentilmente forniti dagli emiri del Golfo e da organizzazioni naziste incredibilmente rifiorite in tutto il mondo negli ultimi anni. Un uomo solo è un po’ poco per combattere contro questa piaga nazista. «Ci sentiamo come soldati in battaglia, ma senza armi» ha detto Amir Ofek pochi giorni fa durante un colloquio telefonico con un giornalista israeliano che gli chiedeva quale fosse il suo lavoro. Quella di Amir Ofek è una non troppo velata critica al Governo israeliano per aver sottovalutato nel corso degli ultimi anni il fenomeno del Movimento BDS. Eppure due anni fa Israele decise di mettere la questione nelle mani del Ministero degli Affari Strategici (ora Ministero degli Affari Strategici e della Intelligence) salvo poi lasciare tutto nelle in quelle del Ministero degli Affari Esteri trascurando però di finanziare adeguatamente gli sforzi fatti dalle varie ambasciate (e ambasciatori) in questa impari lotta.

«Nonostante le scarse risorse il Ministero degli Esteri israeliano ha ottenuto diverse vittorie nel contrastare il Movimento BDS e le sue iniziative» dice ancora Amir Ofek «tuttavia solo negli ultimi tempi finalmente il Governo sembra aver capito la pericolosità del Movimento BDS, non tanto per l’economia israeliana quanto per l’opera di incitamento all’odio verso Israele e gli ebrei».

E qui torniamo al discorso del cartello “vietato l’ingresso a cani ed ebrei” perché la sofisticata tattica del Movimento BDS alla fine si riduce a questo, a una guerra contro lo Stato Ebraico e contro gli ebrei, un sistema fatto di menzogne che puntano alla demonizzazione di Israele e più in generale di tutto quanto sia ebraico. E ‘giusta quindi la decisione del Governo israeliano di affidare questa “guerra” alle mani della struttura diplomatica e della sua grande rete, ma lasciarla senza risorse (materiali ed umane) è una vera follia. Una ricerca condotta proprio dal Ministero degli Esteri israeliano e presentata alla Knesset la scorsa settimana, ha dimostrato che circa il 90% di coloro che aderiscono al Movimento BDS e ai vari boicottaggi lo fanno perché poco informati e non per odio verso Israele. Una buona informazione è quindi alla base della lotta contro questa nuova forma di nazismo. Smentire sistematicamente le bugie del Movimento BDS e portare i suoi responsabili davanti alla giustizia internazionale per incitamento all’odio razziale deve essere l’obbiettivo primario di tutti coloro che credono alla democrazia e odiano il nazismo.

[asg-content-box boxcolor=”blue” boxtitle=”” boldtitle=”false” boxexpand=”false” showcontent=”false”]Questo articolo rientra nella “campagna verità” iniziata da Rights Reporter in collaborazione con diverse testate volta ad aprire uno squarcio di verità in quello che a nostro parere è un vero e proprio movimento nazista e genocida, il Movimento BDS. Leggi anche: BDS, la guerra asimmetrica fatta di menzogne contro Israele.[/asg-content-box]

[glyphicon type=”user”] Scritto da Maurizia De Groot Vos

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