Berlusconi e la Lega stanno distruggendo l’Italia. Si è perso il senso dell’indignazione

E’ desolante constatare come la gente di strada abbia perso il senso dell’indignazione di fronte a questo vergognoso Governo che ogni giorno tira fuori qualcosa di nuovo per distruggere le istituzioni democratiche.

Ieri è stata la volta di un certo Remigio Ceroni, deputato del PDL sconosciuto persino ai suoi colleghi, che se ne uscito fuori con la sovversiva proposta di cambiare l’articolo 1 della Costituzione al fine di dare tutto il potere al Parlamento a discapito del Capo dello Stato e della separazione dei poteri tra politica e magistratura. Ma questa è solo l’ultima delle azioni di questo Governo volte a scardinare l’ordine democratico e a garantire l’impunità al Premier. Pensate, per fare un esempio, alla famigerata riforma della giustizia. Ve lo immaginate un partito che ha nelle sue fila ben 35 indagati (ma la conta potrebbe non essere aggiornata) mettere mano al settore della giustizia? E’ un po’ come dare alla Banda Bassotti le chiavi del deposito di Zio paperone. E ve lo immaginate un partito politico (non immune da corruzione e altre nefandezze) come la Lega Nord che ai tempi di tangentopoli sventolava le manette in Parlamento, accettare di buon grado i capricci ad personam di Berlusconi, le leggi atte a coprire gravissimi atti di corruzione e persino il bordello messo in piedi ad Arcore? Chi se lo sarebbe immaginato qualche anno fa?

Eppure è così. E lo sapete perché questa gentaglia continua imperterrita a demolire lo Stato democratico? Perché si è resa conto che la gente è talmente stanca, talmente oberata di problemi legati alla sopravvivenza, che ha perso il senso dell’indignazione. Se i fatti che accadono oggi in Italia fossero accaduti in un altro stato democratico qualsiasi, la gente sarebbe scesa in piazza a milioni per chiedere la testa (in senso figurato) di quei politici. Questo in Italia non accade perché la gente è assuefatta alle porcate dei politici. E così se anche la Lega, cresciuta all’ombra delle manette di tangentopoli, passa dall’altra parte della barricata nessuno si scandalizza più di tanto. Si dice: è normale, hanno assaporato la comodità di quelle poltrone di “Roma ladrona”, hanno sentito il potere. Beh, non è affatto normale.

Occorre che la gente, il popolo, a prescindere dal colore politico, ritrovi il senso dell’indignazione e che faccia sentire la propria voce, che prenda per il colletto questi politici strapagati e li costringa a fare il loro lavoro, che non è quello di farsi gli affari loro, ma di fare gli affari della Nazione. Se invece si continuerà di questo passo ci troveremo tra le mani di un regime antidemocratico governato da corrotti e corruttori come nemmeno nelle peggiori dittature africane avviene.

Bianca B.

Quando la Lega Nord era la Lega Nord e faceva le domande a Berlusconi

 

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