Berlusconi è una vittima delle badanti? L’altra faccia del bunga bunga

Qualche tempo fa su alcuni organi di stampa si è parlato – a dire il vero distrattamente – del problema dell’aumento vertiginoso di matrimoni tra vecchietti italiani e giovani e avvenenti “badanti”, matrimoni chiaramente di interesse, certamente reciproco, ma pur sempre di interesse. Ci si è accorti che giovani badanti extracomunitarie senza scrupoli (non tutte chiaramente) sposavano i vecchietti per ottenere la cittadinanza, la reversibilità della pensione ecc. ecc.

Senza entrare nel merito del problema sociale e morale di questa censurabile pratica, possiamo senza dubbio affermare che trattasi di una sorta di prostituzione mascherata. In sostanza un vecchietto sposa una giovanissima badante garantendole i vantaggi della cittadinanza e in cambio ottiene prestazioni di vario tipo, dall’assistenza a sporadici “bunga  bunga”, oltre naturalmente alla sensazione di una ritrovata vitalità. E’ una cosa pietosa ma è una realtà.

Il caso di Berlusconi e delle sue giovani “badanti” non è poi tanto dissimile da quello di migliaia e migliaia di italici vecchietti  drogati di Viagra. In sostanza lui ottiene gli stessi vantaggi degli altri vecchietti italiani: assistenza, sensazione di ritrovata vitalità e, ogni tanto, qualche “bunga bunga”. La differenza sta in quello che lui può offrire in cambio alle badanti: cifre da capogiro, cittadinanza italiana per le extracomunitarie senza bisogno di matrimonio e posti politici che garantiscono introiti milionari e posizioni di prestigio.

Fatta questa doverosa distinzione tra un normale vecchietto e Berlusconi, rimane però da porsi una domanda: ma Berlusconi è, come tutti gli altri italici vecchietti, una vittima delle badanti senza scrupoli oppure no? A leggere le intercettazioni dei colloqui tra le badanti del Premier c’è da credere che sia così. Certo, come abbiamo evidenziato, la differenza tra un normale vecchietto e il vecchietto di Arcore è sostanziale e sostanziosa, ma il concetto è lo stesso come pure la sensazione di pietà che questi fatti ci trasmettono.

Secondo me nel procedimento per favoreggiamento della prostituzione che vede indagati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, ammesso che i tre vengano considerati colpevoli, Silvio Berlusconi dovrebbe essere considerato parte lesa. In fondo, fatte le debite distinzioni, si tratta sempre di un vecchietto afflitto da solitudine in cerca di una o più badanti che possano “accudirlo” e farlo sentire di nuovo giovane. Al limite sarebbero le badanti senza scrupoli a dover essere inquisite, badanti che hanno approfittato delle precarie condizioni psicologiche del vecchietto per ottenere vantaggi personali.

Insomma, il caso di Berlusconi e del bunga bunga è solo un caso pietoso di sfruttamento di un “povero” vecchietto cosi come lo sono altri migliaia di casi che riguardano anziani italiani in tutto il Paese. Che poi questo vecchietto sia il premier italiano e il più potente personaggio italiano è un altro discorso che però non mi evita di provare per lui una profonda pietà.

Roberto Delponte

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