Berlusconi se ne deve andare definitivamente o l’Italia finirà sotto D’Alemmah

Certe volte i trasformismi di alcuni politici e di certi giornalisti lasciano di sasso persino chi a certi atteggiamenti c’è abituato o comunque se li aspetta. E’ il caso dei due giornalini punta di “casa Berlusconi”, cioè Libero e Il Giornale.

Era il 5 novembre (solo poco più di un mese fa) quando Libero e Il Giornale riprendevano a caratteri cubitali le parole di Berlusconi che diceva: «la crisi non esiste. I ristoranti sono pieni». E ancora, preso da folgorazione messianica i boss di Arcore annunciava che «l’attacco ai titoli italiani è una moda passeggera». Siamo il 28 novembre e oggi, in pieno attacco ai titoli italiani, per questi signori sembra che sia scoppiata la crisi economica e che a provocarla sia stato il Governo Monti.

Ora, a me Monti non mi è particolarmente simpatico, ma che i giornalisti berluscones vogliano far passare l’idea che prima andava tutto bene e ora è un macello proprio a causa di Monti mi fa veramente andare i bestia. Si cerca di far dimenticare ai lettori (magari ben predisposti a farlo) che se siamo in questa situazione lo dobbiamo a Berlusconi e non a Monti. Quando dicono che lo spread con Monti non è migliorato ed è rimasto sempre intorno a quota 500 come quando c’era Berlusconi, mentono sapendo di mentire in quanto sanno benissimo che quando c’era il boss di Arcore era la BCE che comprava a man bassa per tenere giù lo spread mentre adesso la Banca Centrale non compra più niente. Non è la stessa cosa.

E poi, quello che più di tutto mi manda in bestia è il fatto che Berlusconi e soci con la loro NON-politica abbiano di fatto consegnato l’Italia alla sinistra di D’Alemmah, quello cioè che andava bellamente a braccetto con i leader di Hezbollah e del quale questo Paese non riesce a liberarsi (ci ha provato Renzi ma è finito subito nel tritacarne). Se si dovesse andare oggi a elezioni ci ritroveremmo di nuovo D’Alemmah in qualche posto chiave del Governo, magari affiancato da gente come Diliberto e compagnia bella e tutto questo sempre grazie a Berlusconi, alla sua NON-politica e ai suoi giornaletti spara-cazzate. Insomma, ci ritroveremmo dalla padella alla brace. Un incubo.

E allora, basta cazzate, basta scaricabarile, basta glorificazione di uno dei politici peggiori che la storia italiana ricordi (Berlusconi), uno che ha portato il nostro Paese sulla soglia del baratro e che sembra lavorare per i comunisti. Berlusconi si deve fare da parte, deve andare in pensione e lasciare che l’Italia vada avanti senza di lui. Lo farà meglio e senza rischiare di finire sotto i giochetti di D’Alemmah, Diliberto ecc. ecc. Se Berlusconi continuerà a restare in politica non potrà che giovare alla sinistra filo-araba.

Tamara Rinaldini

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