Bersani: e la farsa continua

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Non si capisce esattamente cosa abbia in mente il Segretario del PD. Dopo aver ascoltato anche Topolino e Paperino (o Cip e Ciop come diceva ieri sera Crozza) e dopo aver incassato il “nein” di Grillo (chiamiamo il partito con il suo nome), ha deciso di rimandare ancora di un giorno la salita al Quirinale.

Ormai è una farsa senza senso. E’ palese a tutti che Bersani non riuscirà a fare un governo e nemmeno un governicchio. Grillo, che blatera tanto, non si assume le sue responsabilità e al Senato dirà di no al Governo Bersani. Il PDL continua a chiedere un Governo di grande coalizione ma Bersani dice di no. Altri numeri al Senato non ci sono. Inutile girarci intorno. Perché rimandare a venerdì quello che già oggi è palese?

Non si è perso già abbastanza tempo con le lunghissime consultazioni con le parti sociali quando è più che evidente che il problema è politico? Tutto il rispetto per le opinioni della società civile, ma non è che si è scoperta l’acqua calda. Tutti sanno di cosa ha bisogno il Paese: di un Governo.

Bersani dopo aver perso le elezioni dilapidando un margine incredibile, ora si inventa un’altra farsa mentre il Paese cola a picco. Non ha ancora capito che a Grillo del paese non gliene frega assolutamente nulla e continua a chiedere il suo sostegno. E’ il peggio del politicante che si sia mai visto.

Ora basta perché l’Italia sta scivolando inesorabilmente verso una situazione cipriota e francamente il tempo delle farse è finito. Bersani vada subito da Napolitano, ammetta che non riesce a fare un Governo, si faccia un Governo tecnico per fare le cose necessarie e urgenti e poi si torni a votare sperando che questa volta i bolscevichi non taglino la strada a Renzi. Di barzellette e comici ne abbiamo abbastanza.

Carlotta Visentin

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