Birmania: abolita la censura sui media

Birmania – E’ una svolta storica quella adottata a partire da oggi dalla giunta militare birmana. Dopo mezzo secolo di censura sui media da oggi, 20 agosto 2012, vene abolita la legge che imponeva il controllo e la censura su tutte le pubblicazioni locali.

«E’ un segno del profondo cambiamento democratico a cui si sta sottoponendo la Birmania» ha detto in comunicato Franco Londei, Presidente di Secondo Protocollo. «Non siamo ancora al punto di poter dire che la democrazia è esplosa in Birmania – prosegue ancora Londei nel comunicato – ma è sicuramente un passo avanti importante sulla strada delle riforme democratiche».

Nei mesi scorsi la Birmania ha fatto passi da gigante verso la democratizzazione. Ha liberato centinaia di prigionieri politici, ha accettato l’elezione di Aung San Suu Kyi a parlamentare permettendole per la prima volta di lasciare il suolo birmano e di recarsi a Stoccolma per ritirare il Premio Nobel per la Pace insignitole molti anni fa. Ha nominato un capo del Governo, Thein Sein, che sebbene sia un ex generale è attualmente un civile. Insomma sono fatti importanti di cui bisognerà tenere conto.

Secondo Protocollo ha espresso soddisfazione per la decisione del Governo birmano di reintrodurre una certa libertà di stampa anche se occorrerà vedere “sul campo” la reale applicazione di questa importantissima riforma democratica.

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