Bloccati (per ora) gli attacchi speculativi all’Italia ma il problema leadership rimane

Sembrano bloccati, almeno per il momento, gli attacchi speculativi rivolti contro il nostro Paese. Anche questa mattina la borsa di Milano dopo un inizio in salita è tornata a correre. Quasi certamente hanno influito le espressioni di fiducia verso l’Italia espressi nelle ultime ore dalle grandi istituzioni mondiali.

Di certo, per smorzare gli attacchi, sono stati fondamentali l’intervento del Capo dello Stato, arrivato in un momento di imbarazzante silenzio del Governo, e quello del Ministro Tremonti fatto in diretta mondiale da Bruxelles che ha contribuito a ridare forza alle borse e ai titoli italiani. Rimane l’incognita pesantissima del giudizio internazionale sulla leadership mondiale.

Di certo il silenzio di Berlusconi in un momento in cui il Paese era sotto un vero e proprio attacco finanziario non giova a dissipare questi dubbi. I mercati mondiali, quando si tratta di macro-economia,  sono giustamente molto attenti alle leadership dei grandi paesi e se, com’è più che evidente, la leadership italiana fa acqua da tutte le parti e non ha più un briciolo di autorevolezza e di stima da parte delle istituzioni internazionali, è immancabile che il nostro Paese e la sua economia ne risentano.

La possibilità che questa sia solo una tregua è quindi molto concreta. Gli speculatori per il momento si sono rivolti verso l’Irlanda, grazie anche al solito rating negativo (e non disinteressato) di Moody’s, ma se nel nostro Paese non ci sarà una scossa politica che riporti l’Italia sulla strada dello sviluppo e della crescita, ben presto gli avvoltoi torneranno a volare sopra le nostre teste. Ci pensi bene Berlusconi quando sostiene di “lavorare per il bene dell’Italia”, ci pensi bene se non sia il caso di cedere la guida del Paese a qualcuno più serio e rispettato (e meno inquisito) di lui.

Carlotta Visentin

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