Bombe, missili e attentati: cronaca di una “normale” giornata in Israele

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La stampa occidentale non ne parla mai, scopre le crisi solo quando Israele si difende e spesso non manca di rivoltare la frittata, di capovolgere la verità. Ma lo stillicidio quotidiano di attentati che avvengono in Israele è davvero impressionante.

Ieri vi abbiamo raccontato che solo a Gerusalemme tra giugno e luglio ci sono stati una media di 10 attentati al giorno contro cittadini israeliani, oggi proviamo a illustrarvi uno spaccato della vita quotidiana che nessun media occidentale si prende la briga di raccontare perché se lo facesse la gente normale, quella minimamente senziente e non accecata dall’odio antisemita, potrebbe cominciare a porsi qualche domandina.

Partiamo da ieri quando Gerusalemme ha vissuto l’ennesima giornata di violenza con attacchi contro la polizia israeliana portati da terroristi palestinesi per mezzo di bombe incendiarie, una giornata dove non sono mancati accoltellamenti e tentativi di attentati di ogni tipo. Qui trovate un breve riassunto. Questa mattina un missile lanciato da Gaza è caduto in territorio israeliano. Poco dopo una camionetta dell’esercito israeliano è stata attaccata con bombe incendiarie nei pressi di Jenin. Altri attentati con bombe incendiarie sono avvenuti a Psagot. Lanci di sassi contro le macchine in transito, spesso con intere famiglie, sono avvenuti lungo tutte le autostrade israeliane e un po’ in tutta la Cisgiordania. E’ una cosa ormai quotidiana tanto che è diventata la norma. Ma questo “terrorismo a bassa intensità” provoca morti e feriti esattamente come ogni altro tipo di terrorismo anche se nessuno ne parla. A Gerusalemme tutti girano con le antenne alzate e ogni arabo che si incontra può essere un potenziale terrorista.

Questa brevissima cronaca non è il resoconto di una giornata particolare ma è il racconto di una normalissima giornata in Israele, nemmeno tanto violenta rispetto ad altre. Eppure in occidente nessuno ne parla mai. Solo quando un palestinese inciampa sui suoi piedi e magari si graffia un ginocchio i media si scatenano. E’ una situazione assurda che vive solamente Israele ma che alla stragrande maggioranza è del tutto ignota proprio grazie alla politica fortemente anti-israeliana portata avanti dai media occidentali. E’ ora che la gente comune apra gli occhi perché quello che accade oggi in Israele domani potrebbe accadere nel cuore dell’Europa. La battaglia per la libertà e la democrazia si combatte sotto le mura di Gerusalemme.

Scritto da Sarah F.

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