Bossi ricattato da Berlusconi o fieramente convinto di sostenerlo?

Mi sono sempre chiesta perché Umberto Bossi dica alcune cose alla sua base e poi faccia esattamente il contrario a Roma. E’ ridicolo, persino il Trota capirebbe che non è possibile nascondere l’evidenza dei fatti e che da questo atteggiamento il leader leghista ne esce fortemente screditato.

Escludo una manovra politica volta a rafforzare la Lega Nord dato che, com’è più che evidente, la sta fortemente indebolendo tanto da vanificare tutti i risultati elettorali raggiunti negli ultimi anni. Escludo anche che Bossi lo faccia per mantenere la poltrona (anche se qualcuno sostiene che il motivo è questo). Le ipotesi che rimangono sono fondamentalmente due: la prima è che Berlusconi abbia in mano qualcosa con la quale ricattare Bossi e che quindi il leader leghista non possa smarcarsi. La seconda, poco credibile, è che Bossi sia veramente convinto nel sostenere Berlusconi e che tale convinzione vada oltre i milioni di voti che la Lega sta perdendo per strada.

E allora c’è da chiedersi (soprattutto per i leghisti) quale sia il motivo per cui Berlusconi tiene Bossi al guinzaglio. Impossibile in questo momento avanzare ipotesi, ma va ricordato che il premier possiede una delle più potenti macchine del fango al mondo e che i professionisti della denigrazione al suo soldo è gente che non scherza. Chissà quali dossier ci saranno nei cassetti dei vari Belpietro e Sallusti, chissà quali segreti nasconde il “cerchio magico” leghista che, se svelati, getterebbero nel discredito il leader maximo della Lega nord.

Bossi e la Lega sono ormai a livello dei peones (leggi Responsabili di Scilipoti) che tengono unita questa maggioranza in Parlamento. Lo fanno perché vi sono costretti e perché sanno benissimo che politicamente è gente che nel prossimo futuro non potrà che scomparire, ma con una sostanziale differenza: mentre i peones di Scilipoti & C. politicamente non erano niente prima e non lo saranno dopo, quindi tendono a prendere tutto il possibile, Bossi e la Lega hanno un passato e, probabilmente, avrebbero un futuro. Ce n’è abbastanza per  chiedersi perché Bossi stia buttando alle ortiche un ventennio di politica che ha portato la Lega Nord ad essere uno dei maggiori partiti italiani della cosiddetta “seconda Repubblica”.

Bianca B.

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