Caos nella Repubblica Centrafricana: migliaia di migranti bloccati

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E’ caos totale nelle Repubblica Centrafricana. Ai già notevoli problemi provocati dal conflitto si sono aggiunti quelli relativi alle migliaia di migranti in traffico verso il Nord Africa rimasti bloccati nel Paese africano e impossibilitati sia ad andare avanti che a tornare indietro.

Lo ha reso noto ieri l’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (IOM) che ha detto anche di aver organizzato un vero e proprio ponte aereo per riportare questi migranti nei loro paesi di origine, prevalentemente Mali, Niger, Senegal e Ciad.

La Repubblica Centrafricana è uno dei cosiddetti “punti di salto”, cioè un punto di raccolta dal quale poi i trafficanti di esseri umani organizzano i viaggi che attraversano il deserto del Sahara per arrivare alle coste del Mediterraneo. A seguito dell’inizio dei combattimenti tra le milizie islamiche e quelle cristiane, migliaia di migranti in attesa di fare “il salto” sono rimasti bloccati e si sono rifugiati presso l’aeroporto della capitale, Bangui.

C’è molta preoccupazione anche per i campi profughi nel sud del paese che da anni ospitano centinaia di migliaia di sfollati dal Dafur. In questi giorni i campi profughi, già allo stremo, hanno dovuto sopportare anche l’impatto di migliaia di sfollati interni e la situazione appare davvero disperata.

Nel frattempo, a livello politico, nella Repubblica Centrafricana c’è da registrare le dimissione del Presidente, Michel Djotodia, e del Primo Ministro, Nicolas Tiangaye, annunciate ieri. Si spera che la decisione dia il via a trattative tra le parti in conflitto che riportino la Repubblica Centrafricana a una situazione di calma.

Claudia Colombo

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