Casini, il salvagente di Berlusconi

Si fa sempre più strada nel PDL l’idea di farsi salvare da Casini e di mandare a quel paese la Lega Nord. Bossi è troppo intransigente sulle pensione e troppo amico di Tremonti che ormai nel partito è inviso a tutti. E il bello è che Casini, dopo tutte le dichiarazioni passate, fa l’occhiolino al Premier.

A dire il vero noi sono mesi che lo diciamo che Casini avrebbe salvato Berlusconi. E’ la vecchia e mai tramontata tattica democristiana, quella di straparlare dell’avversario politico per poi stringerci accordi sottobanco. Per cui non c’è novità alcuna.

La novità, al limite, sarebbe se anche Fini si accodasse a Casini nell’operazione di salvataggio del Premier, dopo tutto quello che si sono detti e si sono fatti. Sarebbe davvero la caduta totale del Presidente della Camera e leader di Futuro e Libertà.

Certo che questi politici non conoscono davvero vergogna. Un povero uomo della strada non sa più a chi credere e a chi dare il voto. Sfido io che i sondaggi dicono tutti che se si votasse adesso l’astensionismo sarebbe ai massimi livelli.

Occorre davvero resettare la politica italiana. Questi qua sono ormai troppo compromessi, non sono più credibili a prescindere dallo schieramento politico. Raccontano balle come se mangiassero noccioline, una tira l’altra. E se a fare il reset ci penseranno loro allora va bene, altrimenti ci potrebbe pensare la gente con i forconi a farlo. Ormai il tasso di pazienza degli italiani è arrivato davvero al limite.

Carlotta Visentin

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