Caso Ruby: il processo si dovrà tenere a Tel Aviv

La notizia è giunta in tutte le redazioni dei maggiori giornali del mondo come un fulmine a ciel sereno: il processo a Berlusconi per il caso Ruby non è di competenza del Tribunale di Milano ma dovrà svolgersi a Tel Aviv, in Israele.

Secondo fonti molto ben informate infatti la giovane marocchina che avrebbe allietato le notti del Premier altri non è che un agente del MOSSAD, il servizio segreto israeliano. Sconcerto tra i magistrati e tra gli stessi difensori del Premier. Secondo voci non confermate Gedini avrebbe detto: lo avevo detto io che quello di Milano non era il tribunale competente. La carovana di difensori del Premier si starebbe apprestando a raggiungere Tel Aviv per accordi con le autorità israeliane.

Spiazzata anche la Procura di Milano che avrebbe immediatamente dato il via ad una rogatoria internazionale per avere i documenti dal Mossad che pero, notoriamente poco propenso a dare informazioni sulle sue segretissime agenti, non conferma e non smentisce.

Subito interessati anche i servizi segreti italiani che stanno verificando se anche la nuova fidanzata del Premier non sia per caso una agente del Mossad. Secondo fonti vicine a Silvio Berlusconi, il Premier avrebbe affermato: meglio il Mossad della Bocassini.

Bianca B.

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