Caso Ruby: non ci rimane che piangere (e nasconderci per la vergogna)

Ruby era o no la nipote di Mubarak? La domanda sembra trita e ritrita e, soprattutto, potrebbe sembrare banale. Tuttavia non è affatto banale perché la Camera dei Deputati è chiamata a decidere proprio questo e non, come si vuol genericamente far credere, sul “conflitto di attribuzione”.

Insomma i deputati del Parlamento italiano, quelli che per quel lavoro percepiscono decine di migliaia di euro, che hanno ogni tipo di benefit e di vantaggi, devono decidere se la telefonata di Berlusconi alla Questura di Milano per far rilasciare Ruby rubacuori, era connessa al fatto che lui fosse effettivamente convinto che la signorina in oggetto fosse realmente la nipote di Mubarak.

Va da se che chiaramente nessuno ci crede, nemmeno quelli che spudoratamente vanno in TV a dichiarare che Berlusconi era realmente convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Allora perché lo fanno? Perché esporre il Parlamento italiano alla derisione mondiale? Semplice, perché a questa gente non interessa niente se tutto il mondo ci ride dietro. Insomma, a questa gentaglia super pagata non interessa niente del popolo italiano e del fatto che per questa storia siamo diventati lo zimbello mondiale. Si inventano di tutto pur di accontentare il Rais e pur di renderlo impunibile. In cambio otterranno di tutto, da posti di potere alla sicurezza della rielezione su quello scranno che garantisce introiti impensabili per un semplice cittadino.

L’esempio lo abbiamo avuto ieri sera e questa mattina su La 7 dove la deputata del PDL Nunzia de Girolamo si è aggrappata agli specchi per difendere quella che è sicuramente la balla più colossale del secolo e per opporsi all’idea, chiara a tutti, che il Parlamento sta discutendo per l’ennesima volta una legge ad personam per il premier, Parlamento che in un momento difficilissimo rimane ostaggio delle vicende personali di Berlusconi. La spudoratezza con cui la poco onorevole del PDL ha difeso il fatto che il Parlamento dovesse decidere per il conflitto di attribuzione la dice lunghissima sul rispetto che questa gentaglia ha del popolo italiano.

Cosa verrà fuori alla fine? Che i parlamentari italiani sosterranno che Berlusconi era realmente convinto che Ruby rubacuori era la nipote di Mubarak, il tutto tra le sonore risate di tutto il mondo. Poi vengono fuori le intercettazioni pubblicate questa mattina dal Corriere da dove si evince con chiarezza che il caro Premier (rais) organizzava con attenzione le testimonianze che le “olgettine” dovevano rilasciare alla magistratura. E allora c’è ben poco altro da dire se non che questa casta di super pagati personaggi da fumetto altro non è che un groppuscolo di mentitori di professione che si vanta pure di essere stato eletto (cosa non vera in quanto tutti nominati). Insomma non ci rimane che piangere e beccarci le risa irriverenti di tutto il mondo per subire impassibili una presa per culo così colossale.

Carlotta Visentin

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