Chiesto l’arresto di Gheddafi: a quando quello per Assad e per Ahmadinejad?

Il Tribunale Penale Internazionale (TPI) ha emesso oggi un mandato di cattura contro il Colonnello Gheddafi per crimini contro l’umanità. A renderlo noto un comunicato del Procuratore Generale del TPI, Luis Moreno Ocampo, che fa sapere anche che oltre al rais sono stati emessi due mandati di cattura per il figlio di Gheddafi, Saif al-Islam, e per il capo dell’intelligence, Abdullah al-Senussi.

Ocampo ha fatto sapere che il suo ufficio ha raccolto “prove schiaccianti” dei crimini commessi da Muammar Gheddafi e dagli altri due e che ha diramato l’ordine di arresto a tutti gli Stati che aderiscono e riconoscono il TPI.

Nell’apprezzare questa importante decisione del TPI ci chiediamo quando Ocampo farà la stessa cosa per altri sue assassini, cioè per Bashar Al-Assad, tiranno siriano, e per Mahmud Ahmadinejad, sanguinario e folle dittatore iraniano.

Nelle scorse settimane Secondo Protocollo aveva lanciato una iniziativa per chiedere al Parlamento Italiano di avanzare domanda al TPI per  l’incriminazione di Assad, una iniziativa che al momento non ha però trovato alcun riscontro tra i parlamentari italiani, forse troppo impegnati in faccenduole interne. Nei prossimi giorni torneremo all’attacco oltre che per Assad anche con la medesima richiesta per Ahmadinejad, richiesta che verrà avanzata in collaborazione con una associazione di dissidenti iraniani.   Vedremo se qualcuno dei nostri “valorosi deputati” vorrà appoggiare questa richiesta.

Secondo Protocollo

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