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Colonia: quell’assalto sessuale di massa che deve farci riflettere

Con diversi giorni di ritardo (chissà perché) emerge sempre con più chiarezza la gravità dell’assalto sessuale di massa (coordinato?) subito a Colonia dalle donne tedesche durante la notte di capodanno.

Da donna la prima cosa che mi viene in mente leggendo i diversi resoconti di quella notte è la consapevolezza del disprezzo mostrato dagli aggressori nei confronti dell’essere donna. Da quello che si apprende qualche migliaio di persone, verosimilmente immigrati, hanno aggredito decine e decine di donne tedesche in quello che appare un attacco coordinato piuttosto che un susseguirsi di eventi casuali. La cosa non può non preoccupare perché se veramente i fatti di Colonia (come sembra) sono il frutto di qualcosa di studiato a tavolino (coordinati) non si tratterebbe di semplici atti di delinquenza contro le donne, come ne avvengono a migliaia, ma si tratterebbe di un vero e proprio attacco ai nostri valori democratici che hanno tra i loro capisaldi proprio la parità di genere.

Le testimonianze concordano col dire che gli aggressori erano “arabi” e “nord africani” il che mette a dura prova la politica dell’accoglienza implementata negli anni dalla Germania, reiterata e “potenziata” di recente nei confronti dei profughi siriani (che chiaramente non c’entrano nulla nei fatti di Colonia). Soprattutto pone delle domande serie sulla integrazione degli immigrati nella società europea. Se, come sembra, le aggressioni sessuali di Colonia contro le donne sono il frutto di un qualche tipo di coordinamento, il messaggio che ne esce è devastante perché trasforma quegli atti di violenza contro le donne in un attacco ai nostri valori da parte di chi non vi si riconosce.

A preoccupare è anche il fatto che per diversi giorni questo gravissimo attacco alle donne sia stato tenuto nascosto dalle autorità tedesche, probabilmente per evitare che venisse strumentalizzato dai partiti anti-immigrazione, ma il fatto resta e anche se le notizie arrivano stranamente con il contagocce, strumentalizzazione o meno, sembra che a portare l’attacco sessuale contro le donne tedesche siano state proprio bande di immigrati.

E allora occorre aprire una seria riflessione sulla integrazione di queste persone e sulla possibilità che esse possano vivere all’interno delle democrazie europee senza alcun rispetto delle regole e dei Diritti acquisiti. Non è cercando di nascondere un fatto così grave che si risolve il problema, non è continuando a chiudere gli occhi sul problema della mancata integrazione che si affronta una questione così importante. E’ finito il tempo delle “porte aperte” a tutti, chi arriva in Europa deve rispettare le nostre regole. Su questo si deve essere intransigenti altrimenti non ci resta che assistere impotenti alla distruzione dell’Europa sognata dai nostri padri.

Scritto da Carlotta Visentin

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Comments on this entry are closed.

  • P. Paolo Paoletti Gen 6, 2016, 12:46

    E una Cultura diversa, intrisa di fondamenti coranici (ma neppure la Bibbia ne è del tutto esente), cultura che mal si concilia con quanto ha saputo esprimere quella “occidentale”, con tutte le sue sfumature non sempre limpide; potranno mai integrarsi tali culture? A mio modesto avviso serviranno almeno un centinaio d’anni, e forse ce la faranno. Penso a certe “tradizioni” dei nostri emigranti negli USA, oggi scomparse nell’integrazione. Religione (cristiana ma diversa dalla protestante), ruolo delle donne, altri usi e costumi che i WASP (bianchi anglofoni protestanti) osservavano inorriditi, anche lì c’è stato una sorta di “scontro”, che oggi non c’è più. L’alternativa è lo scontro di civiltà e i fatti che stiamo vivendo lo dimostrano, le aree di confine tra le varie civiltà oggi esistenti sono già linee di frattura, il Medio Oriente, con il conflitto interarabo, ne è la dimostrazione, ma non è il solo esempio: India e Cina, per quanto silente, è un’altra faglia… Buon anno.

    • barbara Gen 6, 2016, 19:02

      ma neppure la Bibbia ne è del tutto esente
      La Bibbia non ordina di stuprare le donne “infedeli”. La Bibbia non ordina di picchiare la moglie che non obbedisce. La Bibbia ordina di uccidere dal primo all’ultimo quegli specifici nemici in quello specifico momento nel corso di quella specifica battaglia, non di uccidere tutti gli infedeli indistintamente, in qualunque tempo e in qualunque luogo.
      A mio modesto avviso serviranno almeno un centinaio d’anni, e forse ce la faranno.
      L’ipotesi sarebbe plausibile se stessero progredendo lentamente, ma la realtà è che stanno regredendo velocemente. In Tunisia trent’anni fa le donne godevano di parità assoluta, cinquant’anni fa all’università del Cairo le studentesse vestivano esattamente come le nostre e nelle foto di gruppo erano mescolate agli studenti, oggi portano il niqab nero che lascia scoperti solo gli occhi e guanti neri, in Tunisia non hanno più nessun diritto, in Indonesia sono state introdotte le mutilazioni genitali femminili che nella cultura locale non erano mai esistite, altro che integrazione in un centinaio di anni!

    • claudia ramot Gen 7, 2016, 11:26

      la premessa è giusta, il resto è inficiato di etnocentirsmo. Gli arabi/islamici considerano l’occidente JAHILLIYAH, un “caos” la cui cultura è molto inferiore alla loro!!!!Siccuramente non vengono per integrarsi in una cultura inferiore che disprezzano. La società occidentale è disprezzata dalla loro cultura proprio per quello che noi consideriamo valori, che gli arabi considerano DISvalori. Per esempo, nella società occidentale a pace e la ricerca della pace sono un valore, nella società araboislamica tribale guerriera e machilista la ricerca della pace è disprzzata perchè sintomo di debolezza….
      un DISvalore…. per cui, gli immigranti/ invasori(?) non vengono per integrarSI ma per DISintegrare la Ns. società e i nostri valori.Prima lo capiamo…. meglio è.

  • Gatto Gen 6, 2016, 14:11

    Sono alieni, dopo tutta l’ospitalità ricevuta,questo e’ il ringraziamento per l’accogliente occidente… ci meritiamo tutto questo, abbiamo accolto tutti senza no e senza ma. Questi alieni andrebbero ospitati nelle cancellerie della evoluta europa, che pena…..

    • Renato59 Gen 6, 2016, 18:17

      Secondo me, partono dall’idea che qui se lo possono permettere. Sono ormai consapevoli che siamo divisi e deboli. Inoltre sanno di avere l’appoggio delle sinistre e quindi fanno tutto quello che gli passa per la testa. Noi siamo, a casa nostra, infedeli, quindi dobbiamo federali il passo.

      • Renato59 Gen 6, 2016, 18:19

        Scusate, volevo dire cedergli il passo.

        • ANTONIO Gen 6, 2016, 23:34

          La maggiore preoccupazione è che questi fenomeni non si diffondano a macchia, la polizia deve reagire con grande violenza contro questi animali, che hanno terrorizzato le donne, tedesche, ma prima ancora occidentali, libere, che non possono nemmeno festeggiare in santa pace,a casa loro, l’ultimo dell’anno! Ma dove finiremo? Bisogna stroncare questi comportamenti e prendere seri provvedimenti. Gli Stati Uniti saranno esagerati, ma fosse successo in una piazza di New York ,sarebbero scesi elicotteri dell’esercito americano e avrebbero stroncato questi barbari! Si,perchè solo così si chiamano, e non c’entra il discorso che siano immigrati o meno!

  • Riccardo 54 Gen 6, 2016, 18:53

    Sono islamici. Punto. Nell’islam le donne sono oggetti e le “infedeli” giocattoli sessuali da usare a piacere. Questo è anche il messaggio che molti noti imam hanno lanciato.
    La “società civile” dei paesi nordici è più delicata (debole?) di quella latina ed più facile vedere queste manifestazioni in quei luoghi. In Spagna, dove vivo ora, questa cosa non sarebbe successa, almeno per ora ma per il futuro non posso certo fare ipotesi.

  • Carla Gen 6, 2016, 18:54

    Questa , non ho dubbi a riguardo, è una strategia come l’attacco alle torri gemelle. Ci troviamo di fronte,anzi a fianco, di un nemico molto astuto, che sa che non può far esplodere un ordigno, ed allora studia a tavolino attacchi, devo dire totalmente vigliacchi, come lo sono queste persone, nei confronti di chi? Non con onore, non a viso scoperto, non di giorno, ma si accanisce nella violenza più turpe, quella perpetrata su una donna.

  • moreno Gen 6, 2016, 18:58

    E noi siamo completamente disarmati in tutti i sensi.

    • Renato59 Gen 6, 2016, 19:26

      Proprio così. Ci hanno spogliati completamente della nostra naturale forza difensiva, e ora ci lasciano in balia del nemico. Non posso pensare ad altro che sono dei porci traditori.

  • giuliana Gen 7, 2016, 14:28

    i musulmani lo dicono e lo ripetono chiaramente, ma la verità sembra non interessare nessuno:
    ******http://voxnews.info/2015/06/03/islamici-di-seconda-generazione-non-vogliamo-integrarci/
    Matteo Carnieletto – Mer, 03/06/2015

    L’integrazione è impossibile. È questo il giudizio dei Giovani musulmani italiani che a Crema hanno organizzato un incontro, presso il Consultorio Diocesano Familiare, intitolato Integrazione? No grazie! Convivenza pacifica! Dallo stesso titolo di questa iniziativa si comprende che i musulmani italiani vorrebbero sì rimanere nel nostro Paese, senza però rispettare né la nostra cultura, né le nostre leggi.

    una sentenza della Corte di Giustizia Europea ( EN, FR ) ha sancito l’incompatibilità della sharia con la Convenzione per i diritti dell’uomo ”
    Refah Partisi v. Turkey, 31 July 2001.

    Partito politico sciolto dalla Corte Costituzionale a causa della minaccia al principio di laicità (desiderio di istituire la sharia (legge islamica)).

    “Come la Corte Costituzionale, la Corte ritiene che la sharia, che rispecchia fedelmente i dogmi e le regole divine stabilite dalla religione, è stabile e invariabile.

    Principi come il pluralismo nella sfera politica o la costante evoluzione delle libertà pubbliche non hanno posto in esso.

    La Corte rileva che, se letto insieme, le dichiarazioni incriminate, che contengono espliciti riferimenti alla introduzione della sharia,

    sono difficili da conciliare con i principi fondamentali della democrazia, come concepito dalla Convenzione nel suo complesso.

    E ‘difficile dichiarare di un rispetto della democrazia e dei diritti umani, mentre allo stesso tempo sostenere un regime basato sulla sharia,

    che si discosta nettamente dai valori della Convenzione, con particolare riguardo al suo diritto penale e di procedura penale,

    le sue regole sullo status giuridico delle donne e il modo in cui interviene in tutte le sfere della vita pubblica e privata, in conformità con i precetti religiosi.******

    Come risolvere questo problema? secondo me, alla luce dell’art. 30 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, NO CITTADINANZA nè DIRITTO di VOTO -che ne è la diretta conseguenza-, a chi sceglie (rispetto assoluto della loro libertà di scelta) di essere musulmano. A coloro che optano per la cittadinanza, quindi abbandonano l’islam, devono essere obbligati a fornirne una prova: BRUCIARE o STRAPPARE pubblicamente le pagine del libretto di istruzioni islamico, cioè il corano. Qualsiasi giuramento alternativo non deve esserte considerato valido, perchè rientrerebbe nella taqiya.

  • giuliana Gen 7, 2016, 14:31

    ho dimenticato di precisare che l’assalto sessuale di massa sarebbe, più precisamente, uno STUPRO ETNICO COLLETTIVO che i musulmani considerano BOTTINO di GUERRA cui hanno diritto, perchè promesso dal predone assassino sgozzatore stupratore schiavista e pedofilo maometto nella guerra contro gli infedeli.