Congo: miliardi di aiuti europei spariti nel nulla

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L’unione Europea ha donato alla Repubblica Democratica del Congo per progetti di sviluppo e di promozione della pace 1,6 miliardi di euro nel periodo che va dal 2003 al 2012. A questi si aggiungono donazioni dai singoli Paesi (250 milioni di Euro solo dalla Gran Bretagna) per altri 690 milioni di Euro. Di questi soldi, secondo una recente relazione dell’Unione Europea, ne sono sati spesi solo un terzo, degli altri non c’è più traccia.

Quella della RD Congo è il caso più eclatante di sparizione di fondi europei dopo quelli spariti in Palestina. Progetti di sviluppo mai partiti (in tutto 39 progetti), fondi destinati alla polizia locale per l’addestramento di 1.000 poliziotti mai arrivati a destinazione, fondi per le infrastrutture mai usati, scuole da costruire mai costruite, la relazione della Corte dei Conti Europea è impietosa. Quello che rimane incredibile da credere è come sia stato possibile che ci si sia accorti di tutto questo solo dopo tanti anni.

Il sospetto dei burocrati di Bruxelles è che una buona parte di quei fondi spariti siano stati usati per acquistare armi invece che per promuovere la pace e lo sviluppo, mentre una consistente parte sarebbe finita nei conti esteri degli uomini di potere in Congo.

La cosa più disdicevole di questa storia è che una parte dei fondi europei erano  destinati alla progressiva regolarizzazione delle miniere di diamanti, oro e coltan, questo per evitare abusi sugli operai e sulle migliaia di bambini che ci lavorano, oltre che per evitare che dalla estrazione di tali minerali le organizzazioni criminali e i gruppi ribelli potessero ricavarci un guadagno (spesso immenso). Ebbene, neppure un solo progetto è stato implementato in tal senso.

Ora, a noi sorge spontanea una domanda: come mai in quasi otto anni nessuno nell’Unione Europea si è mai accorto di nulla di quanto stesse accadendo in Congo? E come mai le grandi compagnie di elettronica hanno continuato impunemente ad acquistare coltan insanguinato e a esportare i loro apparecchi in Europa quando tutti sapevano come veniva estratto il coltan e quanti Diritti venivano violati per farlo? Qualcuno alla UE può risponderci?

Claudia Colombo

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