Congo: oltre 800 morti per epidemia di colera

L’epidemia di colera che ha colpito la Repubblica Democratica del Congo ha infettato 44.000 persone e ne ha uccise 882, il tutto nella quasi totale indifferenza di media e istituzioni internazionali

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Repubblica Democratica del Congo (Rights Reporter) – Più di 800 persone sono morte a seguito di un’epidemia di colera legata all’escalation dei conflitti nella Repubblica Democratica del Congo. Lo riferiscono le autorità di Kinshasa.

Secondo fonti del Governo congolese al momento i morti accertati per l’epidemia di colera che ha colpito la parte centrale e l’est del Paese sarebbero 882 a fronte di un numero imprecisato di persone colpite dal virus.

Preoccupa la situazione nelle province di Kasai e Lomani dove è stato osservato un aumento relativamente elevato del numero di casi di colera. Le due province sono state le ultime ad essere colpite e la difficoltà a far giungere gli aiuti ha aggravato ulteriormente la situazione.

«L’arrivo del colera nella regione di Kasai era prevedibile a causa della vulnerabilità delle cinque province della regione alle malattie diarroiche», ha detto il portavoce del Ministero della sanità pubblica durante un breafing con i giornalisti. «I conflitti violenti che hanno portato a numerosi movimenti di popolazione e gravi danni alle strutture sanitarie hanno esacerbato le vulnerabilità delle comunità al colera» ha poi concluso il portavoce.

Secondo Medici Senza Frontiere l’epidemia di colera in Congo è una delle più gravi e virulente degli ultimi anni. Scoppiata a giugno nella provincia di Nord Kivu si è diffusa rapidamente in 20 delle 26 province congolesi. Ad oggi, secondo il Ministero della salute congolese, sono state colpite 44.000 persone mentre, come detto, i morti sono stati 882. La cronica mancanza di fondi per far fronte all’epidemia ha aggravato la situazione.

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