Corea del Nord e Iran: c’è nessuno a Washington?

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Questa mattina la Corea del Nord ha condotto con successo il sesto test nucleare. I nordcoreani hanno fatto detonare un ordigno che secondo diversi esperti sarebbe stato di una potenza di molte volte superiore a quello fatto esplodere dagli americani sulla città giapponese di Hiroshima.

Lasciando l’analisi tecnica agli esperti, quello che secondo me emerge con forza da questo ennesimo test nucleare della Corea del Nord è che trattare con i regimi non paga. A Washington ne dovrebbero prendere finalmente atto e cambiare subito rotta con l’Iran.

La parabola dell’accordo sul nucleare iraniano assomiglia terribilmente a quella fatta in precedenza con la Corea del Nord, un accordo che chiaramente non è servito a nulla, anzi, ha favorito la rincorsa al nucleare mascherando il vero programma con “normali” test missilistici. E’ esattamente quello che sta facendo l’Iran in questo momento, Iran che oltre tutto è uno dei pochissimi Paesi ad avere un accordo di collaborazione militare con la Corea del Nord, un fatto anche questo che dovrebbe far suonare una miriade di campanelli d’allarme a Washington in quanto i risultati ottenuti nello sviluppo nucleare in Corea del Nord potrebbero essere facilmente trasferiti da Pyongyang a Teheran.

Programma nucleare iraniano più pericoloso di quello nordcoreano

Ma c’è un ulteriore motivo per cui a Washington dovrebbero rapidamente aprire gli occhi. Mentre la Corea del Nord, a prescindere dalle dichiarazioni bellicose, implementa il suo programma nucleare come mezzo per mantenere in vita il regime quindi in ottica prevalentemente difensiva, gli Ayatollah iraniani lo fanno in un’ottica unicamente offensiva, cioè come mezzo di conquista per esportare la rivoluzione islamica in tutto il mondo. Questo rende il programma nucleare iraniano decisamente più pericoloso di quello nordcoreano.

Non vorremmo svegliarci una mattina e scoprire che gli iraniani hanno condotto un test nucleare, cosa che accadrà sicuramente se gli Stati Uniti non metteranno (rapidamente) una pezza al distruttivo accordo sul nucleare iraniano. Con la Corea del Nord ormai è troppo tardi per fare qualcosa che impedisca a Pyongyang di dotarsi di armi nucleari, con l’Iran invece ancora (forse) c’è tempo. Tutto sta a svegliarsi.