Cosa ne pensano i palestinesi di Hitler? “Un uomo di tutto rispetto” (video)

Volete sapere cosa ne pensano i palestinesi di Hitler e dello sterminio degli ebrei? Facile, basta andare in giro per Ramallah con una telecamera e chiederlo direttamente a loro.

Lo ha fatto il regista Corey Gil-Shuster e il risultato è stato davvero poco rassicurante per coloro che predicano la teoria dei due Stati per due popoli che vivono uno accanto all’altro in pace.

Una piccola parte degli intervistati non sa nemmeno chi fosse Hitler e cosa sia l’olocausto ebraico. Una buona parte pensa invece che l’olocausto sia stato un mezzo politico per favorire la nascita di Israele e danneggiare gli arabi. Insomma, oltre sei milioni di morti per far nascere Israele. Non c’è male come idea. Altri pensano che l’olocausto ebraico sia servito ad aprire la strada ad un olocausto arabo. In molti giustificano positivamente quello che ha fatto Hitler perché, come dice una sorridente donna, “gli ebrei sono il male assoluto”.

Ma quello che più stupisce di queste interviste non è tanto il giudizio positivo che i palestinesi danno su Hitler che, come viene definito da un intervistato, e un uomo di “tutto rispetto”, quanto piuttosto l’uso che viene fatto della parola “olocausto” abbinata alla attuale situazione palestinese. I palestinesi sono convinti di vivere la stessa esperienza che vissero gli ebrei nel secolo scorso e giudicano quindi Israele alla stregua di uno Stato nazista. Poco importa che l’olocausto fu lo sterminio deliberato di un intero popolo, poco importa che la parola “olocausto” poco si lega alla impressionante crescita demografica palestinese, poco importa che nessun palestinese venga deportato o rinchiuso in un lager, tantomeno che non vi sia alcun sterminio deliberato dei palestinesi, ormai la parola “olocausto” è entrata nel lessico propagandistico palestinese a tal punto che questa gente ci crede veramente. E quando uno stupito Corey Gil-Shuster chiede agli intervistati dove siano i campi di concentramento e le camere a gas, nessuno sa rispondere o corregge leggermente il tiro parlando di “situazione vicino all’olocausto”.

E’ davvero impressionante come la propaganda antiebraica palestinese sia riuscita ad attecchire non solo sulle menti deboli ma anche sulle persone più colte. Almeno speriamo che dipenda dalla massiccia e costante propaganda perché se veramente è questo quello che pensano i palestinesi possiamo veramente dire addio a qualsiasi speranza di pace tra Israele e Palestina.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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