Cresce lo scontro tra Israele e Siria. Nuovo attacco israeliano

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Cresce lo scontro tra Israele e Siria mentre anche all’Onu gli ambasciatori dei due Paesi non si risparmiano pesanti attacchi verbali reciproci.

Ieri l’ambasciatore siriano all’Onu aveva descritto l’attacco israeliano ai convogli di armi diretti a Hezbollah alla stregua di “attacchi terroristici” scatenando la ferma reazione della sua controparte Israeliana: «le frasi dell’ambasciatore siriano hanno raggiunto il picco della ipocrisia se si considera che arrivano da un regime che sta massacrando il proprio popolo» ha detto l’ambasciatore israeliano Danny Danon. «Israele continuerà a difendere i propri cittadini e agirà contro ogni tentativo di far loro del male» ha poi concluso il diplomatico israeliano.

Ma è sul terreno che lo scontro tra Israele e Siria si fa più preoccupante. Ieri un drone israeliano ha colpito ed eliminato un importante comandante di Hezbollah molto vicino ad Assad mentre la notte scorsa, secondo i media siriani, i caccia con la Stella di David avrebbero attaccato obiettivi di Hezbollah nelle montagne Qalamoun. Gerusalemme non ha ancora confermato questo ultimo attacco ma è molto verosimile che ci sia stato.

Intanto emergono ulteriori dettagli sull’attacco multiplo avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. Ad essere colpiti sarebbero stati alcuni convogli che stavano cercando di trasportare missili Scud in Libano per metterli nella disponibilità di Hezbollah. Oltre agli Scud i siriani stavano cercando di trasferire ai terroristi libanesi alcuni sistemi antiaerei avanzati anche se non è chiaro di quali sistemi si trattasse.

Le forze di difesa israeliane che difendono il nord del Paese sono state messe in stato di massima allerta. L’intelligence israeliana sta monitorando tutte me mosse iraniane e dei gruppi terroristici legati a Teheran presenti sulle Alture del Golan. Sono state prese alcune misure per difendere i civili e sono stati rafforzati i controlli anche lungo il confine con il Libano.

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