Dal delitto Matteotti all’uccisione del Parlamento: quando la democrazia sceglie l’Aventino

Oggi le opposizioni non saranno in aula quando il Premier farà il suo discorso sulla fiducia al Governo. Lo hanno chiamato un “semi-aventino” ricordando quello vero che seguì il delitto Matteotti perpetrato per mano fascista nel 1924.

Berlusconi come Mussolini. Il duce ordinò ai suoi killer di chiudere la bocca all’Onorevole Matteotti che ebbe l’ardire di accusare i fascisti di brogli e di violenze squadriste, Berlusconi ha ordinato ai sui “killer” di chiudere la bocca al Parlamento imponendo una fiducia dietro l’altra per costringere quei quattro deputati “acquisiti” a votare la fiducia al Governo per non andare a casa e finire nel dimenticatoio della storia.

Quando Rosi Bindi, politico che non stimo per niente, qualche mese fa propose da Santoro di “salire sull’Aventino” fu una delle poche volte (forse l’unica) che mi trovò d’accordo. Serviva un segnale forte. Poi naturalmente non se ne fece nulla. Oggi finalmente le opposizioni mandano un segnale forte a questo Governo simil-fascistoide che sta annichilendo le prerogative del Parlamento pur di rimanere arroccato alle poltrone che garantiscono la possibilità di governare “ad personam” o, più precisamente, “ad aziendam”.

Certo, non è l’Aventino che i parlamentari anti-fascisti fecero a seguito del delitto Matteotti quando decisero di non partecipare più ai lavori parlamentari, ma è senza dubbio un richiamo forte alla storia della nostra Repubblica, un atto che comunque spinge la gente ad una riflessione seria su questo Governo.

Tranquilli, non succederà niente e domani Berlusconi avrà la sua maggioranza di nominati e di “acquisiti”, di indagati e di imboscati, niente a che vedere con l’appellativo di “politici” o di “onorevoli”. E’ solo una “maggioranza di comodo” giusto per arrivare alla fatidica soglia del vitalizio ben sapendo che se dovesse passare una nuova legge elettorale il 90% degli attuali deputati non verrà mai e poi mai rieletto. Ma a farne le spese di questa situazione davvero al limite della democrazia è tutto il Paese e di questo coloro che resteranno in politica (pochi) dovranno renderne conto al popolo.

Bianca B.

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