Dallo stile Bunga Bunga allo stile Monti

Non sappiamo ancora cosa farà di concreto il nuovo Governo Monti, ma una cosa l’abbiamo subito notata tutti: il cambiamento di stile. Nel volgere di poco tempo siamo passati allo stile Bunga Bunga, volgare e sbocacciato, a quello elegante ed essenziale di Mario Monti. Il balzo non è da poco.

Certo, c’è una bella differenza di stile tra una Paola Saverino e una Daniela Santanché, tra una Anna Maria Cancellieri e una Michela Brambilla o una Elsa Fornero e una Nicole Minetti, solo per citarne tre tra le più evidenti. Ma è proprio lo stile del Premier che mi ha colpita più di tutti, con quell’aplomb quasi inglese e quell’umorismo ficcante ma sempre elegante. Diciamocelo (direbbe La Russa) è tutta un’altra storia.

Se poi paragoniamo lo stile dei due ex Premier in pectore, Bossi e Scilopiti, a quello di Corrado Passera e di Francesco Profumo, la differenza è abissale. Scilipoti, la brutta copia di Denny De Vito, anche ieri non ha mancato di dimostrare i suoi limiti intellettivi, pecca questa che dimostra come anche uno come Di Pietro ha poco da criticare gli altri dato che si deve all’ex magistrato l’ingresso in Parlamento di un simile personaggio.   Bossi poi lasciamolo stare ai suoi valligiani, con quel dito medio perennemente alzato, esempio di cultura ed eleganza tutta padana.

Insomma, a me questo cambiamento piace a prescindere dal programma, come del resto piace a tutto il mondo, ormai abituato allo stile bunga bunga di Berlusconi e per questo “costretto” a relegare il nostro Paese nelle retrovie della diplomazia. Se il buon giorno si vede dal mattino….

Bianca B.

© 2011, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata