Democrazia palestinese: confermata la chiusura dei blog critici verso Abu Mazen

Se la stessa cosa fosse avvenuta in Israele sarebbe venuto giù il mondo dalle critiche, ma siccome è successo in quel “paradiso del Diritto” che è la Cisgiordania, tutti zitti e mosca. Nessuno fiata con i palestinesi anche quando compiono abusi inqualificabili.

Ma cosa è successo? Semplice, alcun blog critici verso il Presidente palestinese, Abu Mazen, sono stati proditoriamente oscurati dalla Autorità Nazionale Palestinese (ANP), i blogger fermati e interrogati e, se non bastasse, le case dei parenti dei blogger in questione sono state perquisite dalle forze di sicurezza della ANP.

Ma cosa avevano detto i blogger? Due in particolare, tali Muhammad Dahlan e Jamal Abu Rihan, hanno accusato Abu Mazen di corruzione e di portare i soldi destinati ai palestinesi all’estero. Dahlan è stato espulso da Fatah per ordine diretto del Presidente mentre Rihan è stato addirittura arrestato. Altri blogger e fumettisti sono stati interrogati e non è escluso che vengano arrestati nelle prossime ore.

A seguito di questa vera e propria repressione della libertà di stampa e di pensiero la scorsa settimana si era dimesso il Ministro palestinese delle Comunicazioni, Mashhour Abu Daka, il quale ha accusato i vertici della ANP e in particolare Abu Mazen di usare metodi repressivi illegali.

Oggi la ANP ha emesso un comunicato nel quale sostiene che l’oscuramento dei blog critici verso Abu Mazen è del tutto legale in quanto “minavano la sicurezza della ANP” e diffondevano notizie false. Secondo questo comunicati alcuni di questi blog trattavano anche i sistemi per costruire bombe e così sono stati chiusi, notizia questa che non trova alcuna conferma.

Un fatto sembra essere certo: Fatah non è molto diverso da Hamas. L’unica non trascurabile differenza è che a Gaza i blogger spariscono nel nulla e chi chiede più Diritti viene ammazzato, in Cisgiordania per il momento viene solo incarcerato.

Sarah F.

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