Diritti degli omosessuali: non accettiamo prepotenze o imposizioni (comunicato)

Mi fa francamente sorridere vedere nei vari gruppi pro-Israele certa gente prontissima a scagliarsi contro gli ayatollah che impiccano gli omosessuali e le stesse persone che due secondi dopo si schierano con decisione contro le unioni omosessuali o che addirittura tirano fuori teorie assurde come quella che gli omosessuali portano malattie e depravazioni. Ci vedo una certa ipocrisia in tutto questo.

Come si può difendere la più bella e liberale democrazia al mondo e poi mostrarsi più intransigenti dei peggiori musulmani quando si tratta di difendere i sacrosanti Diritti delle persone omosessuali o LGBT? Come si può essere così poco liberali quando si vuole difendere lo Stato più liberale al mondo?

Quella dei difensori di Israele è solo un esempio che può benissimo essere riportato su molti altri gruppi pro-qualcosa laddove è lecito difendere qualcosa purché non si vada a intaccare le proprie posizioni. Mi viene il sospetto che alcuni difendano qualcosa solo per attaccare qualcos’altro.

In questa organizzazione noi siamo liberali nel vero senso della parola, cioè non siamo liberali a tempo determinato, lo siamo sempre. Così ci troviamo a difendere i Diritti degli omosessuali esattamente come ci troviamo a difendere i Diritti delle donne, degli ebrei, il Diritto a praticare qualsiasi religione nel rispetto delle altre e ogni altro Diritto compatibile con la democrazia. Paradossalmente difendiamo anche il Diritto a pensarla in maniera diversa dalla nostra, non imponiamo a nessuno il nostro pensiero come invece ci è capitato di verificare a seguito di certe nostre prese di posizione sui Diritti degli omosessuali quando altre persone hanno cercato di imporre a questa redazione le loro ideologie o di condizionare addirittura il loro sostegno a Israele a certe condizioni. Francamente non ce ne frega nulla di avere un sostegno condizionato. Non vogliamo un sostegno ipocrita. Al contrario, vogliamo un sostegno franco, liberale, incondizionato e schietto, anche nella differenza di vedute su alcuni punti. Noi le opinioni degli altri le rispettiamo ma pretendiamo che anche le nostre vengano rispettate.

Scrivo queste poche righe perché dopo alcuni articoli nei quali questa organizzazione prendeva nettamente posizione a favore dei Diritti degli omosessuali e delle persone LGBT ci siamo visti scrivere decine di messaggi persino intimidatori, minacciosi o, se vogliamo usare un termine appropriato, estremisti. Come vi permettete di scrivere messaggi estremisti a noi che della guerra all’estremismo ne abbiamo fatto una ragione di vita? Per diversi giorni abbiamo lasciato perdere e abbiamo preso atto che anche tra chi ci segue ci sono persone estremiste e illiberali nonostante si qualifichino come “difensori di Israele” cioè della massima rappresentazione della democrazia, del liberismo e della tolleranza. Ma quando è troppo è troppo. Vi scagliate contro gli estremisti islamici perché li ritenete medioevali e poi voi siete più medioevali di loro? Non la pensate come noi? Bene, discutiamone. Ma l’imposizione delle proprie idee agli altri è un atto coercitivo che non ha nulla a che vedere con noi e che non accettiamo.

Per questo difendiamo Israele, per questo difendiamo la democrazia, per questo ci opponiamo al terrorismo e alla prepotenza islamica, non perché islamica ma perché prepotenza. Nello stesso modo ci opponiamo a qualsiasi forma di prepotenza. Ed è per questo che continueremo nella nostra battaglia per difendere anche i Diritti degli omosessuali e delle persone LGBT. E se questo da fastidio a qualcuno ce ne faremo una ragione, non barattiamo le nostre idee liberali per qualche like in più.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Paola P. in collaborazione con la redazione

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