Diritti delle donne: incredibile, l’Onu riesce a condannare solo Israele

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Ci vuole un bel coraggio per chiamare imparziale un organismo dell’Onu pensato per tutelare i Diritti delle donne che con tutto quello che avviene oggi nel mondo islamico nei confronti delle donne riesce a emettere un documento di condanna solo contro Israele.

Eppure è quello che è successo ieri quando la Commissione Annuale sui Diritti delle donne in mezzo a una serie di rapporti drammatici che arrivano da tutto il mondo islamico sulla condizione delle donne è riuscita a parlare solo delle presunte violazioni commesse da Israele contro le donne palestinesi.

In totale erano nove i documenti/rapporti che la Commissione avrebbe dovuto presentare, alcuni anche molto drammatici sulla situazione dei Diritti delle donne nel mondo ma si è scelto di parlare solo di quello che riguarda Israele, quello intitolato “Situation of and assistance to Palestinian women” nel quale tra le altre cose si dice che “le donne e le ragazze palestinesi affrontano ancora notevoli ostacoli nell’accesso ai servizi di base, alla assistenza sanitaria, al supporto psicosociale, all’acqua e ai servizi igienico-sanitari, alle istituzioni di giustizia e alle opportunità economiche” . Tutto questo, secondo la Commissione, sarebbe colpa della “perdurante occupazione”.

Oltretutto tra i nove rapporti quello che riguardava i Diritti delle donne palestinesi era l’unico che si concentrava su un unico paese, Israele appunto. Nessun cenno per esempio all’Arabia Saudita, all’Iran, alla condizione delle donne in tutto il mondo islamico, in alcuni Paesi africani, in Asia dove vengono letteralmente schiavizzate, in India dove lo stupro e la violenza sulle donne sono ormai la quotidianità. No, si è parlato delle presunte violazioni da parte di Israele contro le donne palestinesi.

A parte che ci sarebbe parecchio da ridire su quanto scritto in quel documento dato che se le donne palestinesi ottengono un minimo di assistenza medica, civile o se possono lavorare lo devono esclusivamente a Israele e non certo alla Autorità Nazionale Palestinese o ai loro uomini che, come tutti i musulmani, le ritengono esseri inferiori e certamente non con gli stessi Diritti degli uomini. E poi, come mai per esempio la Commissione non ha indagato sul fatto che nonostante i donatori internazionali abbiano donato centinaia di milioni di dollari per la costruzione di strutture sanitarie in Cisgiordania queste non siano mai state costruite? Non sarà certo colpa della cosiddetta “occupazione israeliana”. Come mai nella ANP non esiste un ministero per la tutela dei Diritti delle donne? Non sarà certo colpa di Israele. Come mai per avere un supporto psicosociale le donne palestinesi devono andare in Israele, oltretutto a spese dei contribuenti israeliani? Ci vuole un bel coraggio per fare quello che ha fatto ieri la Commissione sui Diritti delle donne. A proposito, ieri c’è stata una eclissi di sole, vuoi vedere che è colpa della “occupazione israeliana”.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Paola P.

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