Diritti LGBT: situazione peggiorata anche in occidente

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Una breve premessa: l’articolo che segue è una sorta di preambolo al rapporto sulla condizione dei Diritti delle persone LGBT che pubblicheremo nel luglio 2015 quindi alcuni dati potrebbero essere incompleti. Ma visto il peggioramento della situazione ci sembra giusto lanciare l’allarme sin da ora anche se purtroppo con dati solo parziali.

I Diritti delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) nel mondo non solo non fanno passi avanti o, se ne fanno, sono del tutto irrilevanti, ma negli ultimi tempi si è assistito ad una recrudescenza di violenza, fisica, morale, psicologica e politica, del tutto trascurata dai media nei confronti delle persone LGBT. E non ci sono solo gli episodi attribuiti con molto clamore al ISIS a dimostralo, peraltro molto comuni nel mondo islamico, ma anche un notevole aumento delle discriminazioni in occidente.

Andando con ordine, le persone LGBT subiscono pene pesantissime che vanno dai lavori forzati alla pena di morte in molti Paesi, compresi quelli occidentali che si definiscono “democratici.

  • Gli atti omosessuali sono illegali in 78 paesi. Per citare alcuni casi presi da un recente rapporto delle Nazioni Unite stilato all’inizio del 2015 sulle condizioni dei Diritti delle persone LGBT possiamo vedere che:
  • in Bangladesh, Etiopia, Eritrea e Malesia (solo per citarne alcuni) gli atti omosessuali sono puniti con lunghe pene detentive e una multa molto salata
  • in Mauritania, Sudan, Iran, Arabia Saudita, Yemen, in 12 stati della Nigeria settentrionale e in alcune parti del sud della Somalia, gli atti omosessuali sono puniti con la pena di morte
  • in Iran se la sodomia è dimostrata con la testimonianza di quattro “uomini giusti” la pena di morte è automatica. Nella maggior parte dei casi di impiccagione di omosessuali avvenute nelle zone rurali dell’Iran non c’è traccia nemmeno di un processo
  • In Arabia Saudita se ad essere accusato di avere avuto rapporti omosessuali è un uomo sposato la pena prevista è la lapidazione, se l’uomo non è sposato la pena sarà di 100 frustate e l’esilio per un anno
  • in Giamaica e nelle nazioni caraibiche di Saint Kitts e Nevis, la sodomia è punita con la reclusione e i lavori forzati
  • nei modernissimi Stati Uniti gli uomini che hanno avuto rapporti omosessuali non possono donare il sangue per un anno. Nel dicembre 2014 la Food and Drug Administration ha proposto di rendere questa “squalifica” permanente per le persone LGBT.

E in Europa? Beh, in Europa i Diritti delle persone LGBT non è che siano equivalenti alle altre persone, salvo in alcuni rari casi, ma su questo ci torneremo in un’altra occasione perché a preoccupare è soprattutto l’aumento del fenomeno della omofobia e della intolleranza verso le persone LGBT. In tutta Europa i casi di violenza ai danni delle persone LGBT sono aumentati in maniera incredibile negli ultimi anni. Purtroppo non siamo ancora in grado di quantificare con precisione a quanto ammonta percentualmente l’aumento dei casi di intolleranza verso le persone LGBT ma stiamo raccogliendo dati che pubblicheremo nel nostro rapporto di luglio 2015, tuttavia appare evidente un incremento di notevoli proporzioni in Germania, Italia, Gran Bretagna e in minore proporzioni in altri Paesi europei. La Russia è un capitolo a parte. La violenza e l’intolleranza verso le persone LGBT sebbene non sia “legalmente ufficializzata” è di fatto applicata su vasta scala come se lo fosse. I dati che ci arrivano dalla Russia sono spaventosi. Altri dati pessimi ci arrivano dai Balcani da dove ci segnalano abusi molto pesanti da parte delle forze di polizia e una aperta tolleranza verso gli atti di violenza commessi ai danni delle persone LGBT.

Nei prossimi mesi, oltre a monitorare con molta attenzione i casi di discriminazione e a preparare il rapporto di luglio, avanzeremo alcune proposte rivolte allo Stato Italiano volte a migliorare la fruizione dei Diritti delle persone LGBT. Per scelta consapevole, tra queste proposte non ci sarà quella dell’affidamento dei bambini alle coppie LGBT perché riteniamo che la cosa vada valutata attentamente mettendo avanti a tutto il Diritto del bambino e onestamente non riteniamo che i tempi siano maturi per una scelta del genere quando oltretutto ci sono dei Diritti prioritari che ancora vengono negati.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Paola P.

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