Due proiettili a Zaia: «clima politico irrespirabile»

Una busta con due proiettili e un ritaglio di giornale con la sua foto è stata recapitata al Governatore del Veneto, Luca Zaia, attraverso il “Gazzettino”. Un messaggio che non lascia adito a dubbi sulle voontà dei terroristi che lo hanno inviato.

Tranquilla ma decisa la reazione di Zaia. «Si può pensare che a qualcuno dia fastidio il mio modo di amministrare la regione Veneto, ma vado dritto per la mia strada» ha affermato il Governatore del Veneto. «Non trascurerei il clima politico irrespirabile dove al normale seppur duro dibattito spesso si sostituisce lo scontro personale basato sulla cattiveria che in casi estremi può avere effetti deleteri su qualche mente malata».

Di clima avvelenato hanno parlato subito anche alcuni esponenti della Lega Nord e del PD che hanno espresso solidarietà a Zaia. Allarmato si dice il Governatore della regione Emilia Romagna, Errani, che oltre a esprimere solidarietà a Zaia ha espresso la sua preoccupazione per questo gesto “intimidatorio e folle”.

E’  indiscutibile che il clima politico in Italia sta arrivando a livelli mai visti. E’ di ieri l’attacco ai giudici milanesi portato da una associazione vicina al PDL attraverso dei manifesti dove vi era scritto “via le BR dalle procure”. Questa mattina un nuovo attacco di Berlusconi agli insegnati “di sinistra” si aggiunge alla surreale proposta dell’Onorevole Carlucci di istituire una Commissione di inchiesta  sui testi di storia che “getterebbero fango su Berlusconi”. Quotidianamente poi si assiste agli attacchi del Governo alla magistratura e a scontri politici durissimi. In questo clima il rischio di un ritorno al terrorismo politico è altissimo e l’episodio di questa mattina ne è la conferma.

La redazione di Free Italian Press esprime la sua solidarietà al Governatore del Veneto, Luca Zaia, è chiede ai politici tutti di abbassare i toni dello scontro politico e al Capo dello Stato di intervenire con tutte le sue prerogative affinchè la politica torni nel suo naturale alveo. Di questo passo dell’Italia non rimarrà niente.

Carlotta Visentin

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